Attualità Norma slider — 02 maggio 2018
Norba e il Museo Archeologico inserite nelle “Giornate FAI”

Il primo fine settimana di primavera ha visto protagonisti alcuni tra i più interessanti luoghi del patrimonio storico e paesaggistico del nostro territorio. Sabato 24 e domenica 25 marzo, in occasione delle “Giornate FAI di Primavera”, infatti, inclusi tra i circa mille luoghi visitabili in tutta Italia, c’erano anche otto siti della provincia di Latina, di cui quattro nell’area pontina: Ninfa “fuori le mura”, Tres Tabernae, il Parco Archeologico di Norba e il Museo civico archeologico di Norma. Il programma delle giornate, organizzate dalla Delegazione Fai di Gaeta e Latina, in collaborazione con la Regione Lazio, i Comuni di Cisterna di Latina, Norma e Gaeta, la Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio per le province di Fr, Lt e Ri e la Fondazione Roffredo Caetani, è stato presentato il 20 marzo nel corso della relativa conferenza stampa avuta luogo presso l’aula consiliare del Comune di Norma, alla presenza di Rita Carollo e Gilda Iadicicco, rispettivamente Capo e Vice Capo della Delegazione FAI Gaeta Latina, del Commissario straordinario di Cisterna Monica Ferrara Minolfi, del sindaco di Norma Gianfranco Tessitori, dell’assessore alla cultura Elisa Ricci, del Soprintendente Saverio Urciuoli , del funzionario archeologo Francesco Di Mario e della direttrice scientifica del museo e degli scavi di Norba Stefania Quilici Gigli.
Un’importante occasione per conoscere più da vicino alcuni siti straordinariamente aperti al pubblico, come quello di Tres Tabernae, antica stazione di posta sulla via Appia, luogo di passaggio di San Paolo, o aspetti poco conosciuti di luoghi celebri come il percorso “fuori le mura” di Ninfa, ma anche un’ulteriore opportunità per visitare luoghi normalmente aperti e liberamente accessibili, come il Parco archeologico di Norba, definita dalla Prof.ssa Gigli “Pompei repubblicana del Lazio”, rara e preziosa testimonianza che continua a narrare di sé attraverso i recenti scavi e i prossimi in programma, grazie al finanziamento stanziato dalla Soprintendenza. Luoghi del nostro patrimonio che, come sottolineato dal Soprintendente Urciuoli, è importante mettere a disposizione del pubblico. Un viaggio che i visitatori hanno potuto effettuare anche attraverso un apposito servizio navetta in partenza dalla stazione di Cisterna, verso questi siti, luoghi della nostra storia, testimonianza preziosa del nostro passato nel corso dei secoli, dall’epoca di Roma repubblicana all’epoca medievale, uniti per la prima volta come tappe di un unico percorso di conoscenza in cui archeologia e paesaggio, ricerca e tradizione sono state le maglie di un’unica rete, protagonisti di un unico racconto. Un racconto a cui hanno dato vita 350 studenti delle scuole di Latina (Liceo Classico, Liceo artistico e Istituto Salvemini- Vittorio Veneto), Cisterna di Latina (Liceo Linguistico Ramadu’) e Aprilia (Liceo Meucci) che con impegno hanno studiato e illustrato le caratteristiche e peculiarità di questi nostri beni a circa 3000 visitatori. Un modo per i ragazzi di rendersi protagonisti di una storia appresa non solo dai libri di testo e portavoce ed eredi più consapevoli del proprio patrimonio culturale di cui apprezzare non solo la bellezza, ma anche l’importanza attraverso la conoscenza delle ricerche di studiosi e professionisti del settore.
Un’iniziativa da cui emerge l’attenzione e il riconoscimento dell’unicità del nostro patrimonio e del nostro paesaggio e che inaugura la stagione primaverile, ideale per conoscere e fruire di questi beni ancora poco conosciuti, attraverso non solo le aperture dei ben noti giardini di Ninfa, ma anche con il servizio visite presso il Parco archeologico di Norba, in collaborazione con il museo civico di Norma.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti