Attualità Lepini slider — 25 luglio 2018
Biodiversità floristica dei Lepini, ecco l’Atlante

Lo scorso 23 giugno si è tenuta, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze, la presentazione di un libro la cui pubblicazione, curata dalla casa editrice Edizioni Belvedere, è frutto di un importante progetto promosso dalla Compagnia dei Lepini.  Il lavoro in questione è “L’Atlante della Biodiversità Floristica dei Monti Lepini” che racconta la grande varietà di specie e comunità vegetali presenti sul territorio.

Dopo la proiezione di due video introduttivi, di cui uno inerente i lavori realizzati e quelli in corso d’opera della Compagnia, l’Assessore alla Cultura del Comune di Sezze, Pietro Ceccano, ha inaugurato la presentazione portando anche i saluti del Sindaco impegnato in altre attività.

Il Presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, ha proseguito ricordando che I Monti Lepini sono uno dei siti di maggiore interesse naturalistico e a più alto contenuto di biodiversità dell’Appennino. La posizione geografica, il microclima e le abbondanti precipitazioni atmosferiche hanno creato le condizioni per ospitare le numerose varietà floristiche che lo caratterizzano.

Lo stesso concetto è stato poi ribadito dal Consigliere Regionale Salvatore La Penna e dall’Assessore all’Ambiente e alle Risorse Naturali della Regione Lazio Enrica Onorati.

Gli studiosi, ricercatori e co-autori dell’Atlante, Riccardo Copiz, Gianluca
Nicolella e Bruno Petriglia hanno invece illustrato, nel dettaglio, i risultati delle loro ricerche.

I Monti Lepini, insieme agli Ausoni e Aurunci, costituiscono la catena montuosa del Lazio meridionale nota anche col nome di Catena Dei Volsci avente un’estensione pari a circa ottantamila ettari. La realizzazione di un atlante è stata necessaria per favorire la conoscenza delle risorse locali al fine di poterne garantire un’adeguata tutela e valorizzazione sia da parte delle autorità competenti che dalla popolazione. Alcune delle piante presenti sul territorio sono piuttosto comuni, altre invece sono rare o minacciate di estinzione per cui meritano una maggiore attenzione. Poiché rispetto ad alcune specie non si hanno informazioni precise inerenti, ad esempio, la distribuzione puntuale, compito dell’atlante potrebbe essere anche quello di stimolare i lettori nella raccolta e condivisione di dati utili a colmare le attuali lacune.

La sala dell’Auditorium ha accolto un pubblico numeroso composto da addetti ai lavori, appassionati ma anche da semplici cittadini evidentemente incuriositi dall’argomento trattato. A tutti i partecipanti è stata donata una copia omaggio della pubblicazione.

Come è stato annunciato nel corso della presentazione, a questo lavoro ne seguirà un altro nei prossimi mesi dedicato alla fauna dei Monti Lepini.

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Autore dell'articolo

Daniela De Angelis