Attualità Latina slider — 25 settembre 2012
Aeroporto possibile,ecco le nuove mosse

Incontri e convegni per sensibilizzare i pontini verso un sogno non così difficile da realizzare

La battaglia per l’aeroporto civile è giustificata dai numeri: 4,7 milioni di passeggeri annui transitano per lo scalo di Ciampino e ovviamente si tratta di una eredità economica enorme

Il sogno di volare potrebbe di nuovo accarezzare il territorio pontino. Dopo anni di discussioni e polemiche torna in campo la possibilità di trasformare l’aeroporto di Latina Scalo “Comani” da militare a civile e commerciale o quantomeno affiancare all’utilizzo militare quello civile. A seguito della saturazione di Ciampino la scelta di Viterbo operata dall’allora ministro Fioroni, senza alcun supporto tecnico, pare ormai tramontata e così Latina torna in pista per far decollare questa idea. Il capoluogo pontino, in realtà, era già stato scelto come scalo civile nel piano dei trasporti regionali presentato dall’ex assessore Fabio Ciani. Poi il blitz di Fioroni su Viterbo, favorito dalle sterili e non costruttive polemiche tra dirigenti politici pontini. A Latina i primi a riprendere il filo del discorso interrotto su questo progetto sono i componenti dell’associazione “Mettiamo le ali a Latina” che dal 2006 spingono per ottenere l’aeroporto nel capoluogo. «Già all’epoca spiega il fondatore e vice presidente dell’associazione Vincenzo D’Onofrio abbiamo messo in campo incontri con politici e istituzioni nel quale spiegammo chiaramente come la vicinanza dello scalo ferroviario e dell’Appia unita alla presenza dell’aeroporto stesso con piste di atterraggio che andavano soltanto allungate fosse un’occasione da non perdere, anche in coabitazione con i militari, ma il sindaco Zaccheo era favorevole solo a parole quando in realtà era profondamente contrario e così il progetto ci fu tolto». Un elemento che potrebbe fornire nuova linfa alle sperenza è la voce sempre più insistente riguardante il trasferimento dei militari presenti al Comani nella base di addestramento di Galatina, in Puglia. Voce non confermata ma neanche smentita e che visti i bilanci statali sulla difesa pare tutt’altro che remota. La battaglia per l’aeroporto civile è giustificata dai numeri: 4,7 milioni di passeggeri annui transitano per lo scalo di Ciampino e ovviamente si tratta di una eredità economica enorme per la città che dovrà sostituirlo. Gli altri numeri riguardano la costruzione ex novo dell’aeroporto viterbese che costerebbe oltre un miliardo di euro contro l’adeguamento del sito pontino che con 5 milioni di euro sarebbe operativo. Senza contare i numerosissimi posti di lavoro che creerebbe l’indotto. «Le obbiezioni che ci sono pervenute continua D’Onofrio riguardano soprattutto l’impatto acustico dei velivoli sul territorio circostante. A questa preoccupazione ha risposto uno studio effettuato dalla facoltà di ingegneria dell’università La Sapienza di Roma commissionato dalla Camera di Commercio di Latina. Le conseguenze sulla cittadinanza sarebbero irrisorie». Già nelle prossime settimane “Mettiamo le ali a Latina” ha in programma degli incontri proprio con la classe politica del capoluogo e della provincia. «Anche perchè il presidente Cusani conclude D’Onofrio all’epoca fu disponibile ad ascolatrci e a mettere in campo azioni pratiche. La nostra priorità è di sensibilizzare l’opinione pubblica pontina che per la maggior parte è favorevole allo scalo civile. Devono convincersi anche le istituzioni». Insomma i politici non fecero abbastanza e Viterbo compì “lo scippo”. Ora c’è un’altra possibilità: realizzare uno scalo capace di essere volano per l’economia e il turismo pontino. Ce la faremo nuovamente sfuggire?.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.