Cultura — 25 Febbraio 2019
Aforismi con il quale capire la vita popolare

Roberto Campagna ha sfoderato un altro lavoro, una raccolta di 175 aformismi con il quale racconta in modo semplice l’approccio alla vita delle persone più umili, con lo strumento del disincanto, dell’ironia ma anche della speranza. In “Meglio povero che poveraccio”, edito da FusibiliaLibri, c’è, ovviamente, come stabilito nei secoli, tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune’’ e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale. Ma c’è il tono umoristico dell’uomo contemporaneo. Come tutti gli aforismi, quelli di Campagna sono sì concisi e asciutti ma, oltre a una fine ironia, contengono una forte carica comunicativa che scuote e fa riflettere il lettore. Campagna avrebbe potuto inserire molti più aforismi vista la sua eccellente conoscenza del mondo popolare e il suo curriculum che annovera anche la pubblicazione di “101 filastrocche in fila per 1” nel quale già tratta il tema eppure non lo fa perchè avrebbe il sapore dell’opera incompiuta. Lo stesso scrittore, sociologo e giornalista pontino ha spiegato come questo libro debba rappresentare un unicuum con un inizio e una fine. “Gli aforismi contengono il mondo e quelli di Roberto Campagna lo distillano addirittura, restituendo al lettore il senso amaro e consolatorio della vita, vista con la consapevolezza della maturità”. Così la poetessa e performer Antonella Rizzo ha definito “Meglio povero che poveraccio” e pare una fotografia azzeccata del lavoro di Campagna. Le esternazioni popolari, talvolta caricate fino a divenire pietre miliari della tradizione, nascondono anche, neanche tanto velatamente, un contenuto sul quale riflettere e capace di scuotere le coscienze. Dunque “Meglio povero che poveraccio”, proprio come gli aforismi che racconta, cela dietro il linguaggio semplice, quotidiano ed esperienziale, squarci di vita reale, storia e società. Tutti elementi che Campagna conosce benissimo, insieme alla politica pontina nel quale si è per anni prodigato con le sue “SCampagnate”. In attesa della prossima fatica di Roberto Campagna con “Meglio povero che poveraccio” lo scrittore ha avuto l’indiscutibile merito di portare in primo piano il popolo e alcune delle sue infinite sfaccettature, sempre cariche di significati e dal quale è possibile attingere una positiva linfa vitale.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.