Attualità Cori slider — 09 Ottobre 2020
Agricoltura 2.0: In vino, per terra e per mare

Il titolo di quest’articolo è il motto di Strada del Vino di Latina, e non solo. Mai come ora l’agricoltura è il futuro: non solo in termini di benessere, ma anche e soprattutto di vivere e far rivivere i territori. Partiamo con ordine.

Strada del Vino, dell’Olio e dei Sapori della provincia di Latina è un’associazione nata nel 2010 che unisce la qualità dei prodotti, tradizione, futuro, esperienza autentica, viaggi che siano in grado di far sviluppare i territori, la lentezza delle cose fatte bene e della scoperta a metà tra cultura, natura e sapori.

Ne sono parte Casale del Giglio, Cincinnato, Cantina Villa Gianna, Pietra Pinta, Donato Giangirolami, Cantina Sant’Andrea, Valle dell’Usignolo e Marco Carpineti. Insieme ai Comuni e Camera di Commercio di Latina, Strada del Vino di Latina ha realizzato una serie di importanti azioni strutturali che si focalizzano sempre di più su enoturismo, presenza digitale, il racconto visuale delle bellezze della provincia di Latina, l’organizzazione e partecipazione a eventi qualificanti per far conoscere i vini e i territori a un pubblico sempre più vasto.

Nel 2020, Strada del Vino ha rinnovato la propria presenza digitale con una piattaforma raggiungibile da www.stradavinolatina.ito www.wineroute.euche permette l’accessibilità a contenuti multimediali su ciascuna cantina, nonché esperienze legate all’enoturismo. Ad esempio, è possibile fare canoa e visitare una cantina, oppure fare una mattinata rilassante in una delle cucine delle cantine e poi degustare e così via, per trascorrere una domenica nuova e diversa. Inoltre, è possibile accedere a pacchetti di più giorni con diverse ipotesi ed esperienze che uniscono letteralmente la provincia di Latina.

La nuova direzione di Strada del Vino, insediata dal 2019, ha fortemente spinto la presenza qualificata di blogger, giornalisti, influencer, tour operator, in modo da permettere una presenza sempre più pervasiva sui social, giornali e riviste specialistiche, nonché siti web dedicati. In tal senso, la quarantena ha effettivamente rallentato l’eventistica, ma ha permesso, allo stesso tempo, di rafforzare il lavoro digitale con rubriche innovative, per un pubblico più ampio: musica, libri, cultura generale, arte, come fare i cocktail.

Inoltre, Strada del Vino ha attivato, in collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani, un punto informazioni presso l’Oasi di Ninfa, in modo da accedere sia a materiale turistico, sia a informative sulle cantine, i loro eventi e opportunità.Le donazioni raccolte in questo punto turistico da Strada del Vino sono state completamente donate alla Fondazione stessa per ammodernare l’impianto di irrigazione e permettere un uso razionale delle acque del meraviglioso gioiello di Ninfa.

Partecipazioni più importanti di quest’anno: official sponsor alla giornata delle lauree del Master di Alto Livello del Sole24Ore, Vinoforum (Roma) e Vivi i Parchi del Lazio (Priverno e Santa Severa). Solo nel 2019, invece, oltre 60 eventi che hanno visto la direzione di Strada impegnata su tutti i fronti. Marco Carpineti, presidente dell’associazione, afferma: “Strada significa promuovere non solo la qualità di quello che facciamo, ma far capire che i nostri prodotti sono splendidi perché vino, olio e prodotti sono il frutto di territori, cultura e tradizioni millenarie, qui, della nostra provincia, nei nostri istituti ed enti, nelle nostre case”.

Poi, Francesco Zaralli, attuale direttore di Strada del Vino, ci spiega come “Solo con un’azione sistemica, relazioni commerciali, una strategia digitale matura e una visione comune a tutte le attività, agli enti e le aziende possono davvero essere la base di una presenza turistica base. Ciò che facciamo è unire i punti, vedere un nuovo disegno che vogliamo per il luogo in cui siamo nati.

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Marco De Cave