Cultura Norma — 21 settembre 2018
Al Museo la vita quotidiana di Norba

Il Museo civico archeologico “Padre Saggi” di Norma si prepara a narrare attraverso reperti, studi e testimonianze, storie di “Vita semplice e raffinata di una città sui monti, da Norba a Norma”. L’evento si svolge nell’ambito del progetto “Città Lepine”, promosso nei Musei e Biblioteche dei Sistema Territoriale dei monti Lepini per iniziativa della Compagnia dei Lepini e finanziato dalla Regione Lazio attraverso diverse iniziative culturali finalizzate alla conoscenza, riscoperta e promozione dell’identità storica e culturale dei paesi e realtà lepini.

L’assessore alla cultura Elisa Ricci , il Soprintendente Sabap Fr Lt Ri Stefano Gizzi e la direttrice scientifica del Museo “Padre Saggi” Stefania Quilici Gigli presentano ed invitano a partecipare all’iniziativa che prevede una serie di tre interessanti incontri di approfondimento sulla storia del paese, dall’archeologia di Norba alla tradizione di Norma, nel corso dei quali il museo tornerà ad aprire le proprie porte ai reperti provenienti dai recenti scavi curati dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Proprio a porte e portoni antichi sarà dedicato il primo incontro previsto per sabato 22 settembre alle ore 17.00, quando al museo Saggi si parlerà de “La porta di casa, immagine della famiglia”. Partendo dalle testimonianza archeologiche recentemente emerse dalle indagini di Norba, la professoressa Quilici Gigli, direttrice degli scavi, descriverà i portoni delle case dell’antica città distrutta duemila anni fa, mentre il dottor Alessandro Ciancio presenterà, attraverso fedeli ricostruzioni grafiche, come “Aprire e chiudere le porte a Norba”. Il racconto della storia di Norma continuerà attraverso la mostra fotografica curata dall’associazione Obiettivo fisso “Portoni delle vecchie case dai vicoli di Norma” .

Sabato 13 ottobre, il secondo incontro sarà dedicato al culto di Norba e alla devozione di Norma: “Pregare in casa, pregare per strada, pregare per la salute” nel corso del quale la professoressa Quilici Gigli descriverà particolari “Altarini e oggetti per il culto trovati nelle case di Norba”. L’approfondimento proseguirà con l’intervento della professoressa Maria Fenelli con “Il dono agli dei e ai santi per la salute” ed infine il racconto e confronto con le tipiche “Edicole sacre ai crocicchi delle strade di Norma” descritte dallo studioso normese Giuseppe Onorati. L’ultimo incontro del ciclo, sabato 27 ottobre, sarà dedicato all’olio, tipico prodotto del territorio e ai suoi diversi usi “Olio per illuminare, olio per cucinare”. Le professoresse Paola Carfora e Giuseppina Pisani Sartorio, descriveranno, attraverso i reperti provenienti da Norba, tali usi, parlando rispettivamente de “Le lucerne rinvenute a Norba” e “L’olio nella cucina antica di Norba”. Al termine della conferenza, il pubblico potrà visitare un antico frantoio e strumenti per la lavorazione dell’olio, grazie alla disponibilità dell’associazione Domusculta.

In occasione di ognuno dei tre incontri, saranno eccezionalmente visibili al pubblico i reperti descritti, provenienti dai recenti scavi e studi archeologici a Norba, testimonianza importante e tangibile della storia di Norba. Un’antica città che continua a rivelare dettagli sorprendenti su di sè e sulla vita e abitudini dei suoi abitanti. Un racconto di cui il museo, mediatore tra il passato e il presente, si fa portavoce e promotore coinvolgendo direttamente il pubblico e in particolare i normesi, diretti eredi e custodi questo patrimonio culturale.

 

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti