Cori slider Sport — 07 maggio 2014
Andreoli, anima biancoblù ma cuore giallorosso

La Top Volley sfida le corazzate in Europa ma dietro al nome Latina c’è quello di Cori, città natale della grande pallavolo 

E’ il 1972, anno di fondazione ed esordio della Pallavolo Cori che, fino al 1981, militerà nel campionato di I° Divisione

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Era troppo bello per essere vero, un sogno troppo intenso per poter diventare realtà. L’ Andreoli Top – Volley Latina, dopo 8 set, tra andata e ritorno, è costretta a lasciare la Challenge Cup ai più quotati avversari turchi del Fenerbache. Eppure, l’andata ci aveva lasciato una bella impressione: sotto 2 – 0, recuperiamo al 3° set un 24 – 22 che sembra preludere alla vittoria turca. Invece no, 4 punti consecutivi e giochi riaperti. Si va al 4° set: un insperato ma bellissimo pareggio ci conduce dritti dritti al tie – break. Anche qui accade un mezzo miracolo: 14–11per i turchi e parziale di 5–0 che ci conduce nella gloriosa capitale ottomana con una vittoria all’attivo. Forza ragazzi! E’ la volta buona, che Istanbul diventi una nuova Lepanto per i turchi! Perchè la flotta pontina è forte e sa far male. Ma la realtà è diversa: il Fenerbache in casa è ben altra cosa, è la squadra più forte della Turchia, ha campioni del calibro di Marshall, Miljkovic, Felipe che, con il dente avvelenato sono ancora più temibili. Finisce 3 – 0 e di nuovo secondo posto, dopo quello del 2013. E’ una delle regole dello sport: due squadre si sfidano, una vince e l’altra soccombe. Ma vedere l’Andreoli competere per un trofeo europeo mi fa venire una impressione positiva e nostalgica. Perchè il vecchio continente è solo il punto di arrivo di una storia lunga quasi mezzo secolo, cominciata in un piccolo paesino dei Monti Lepini, perla incastonata tra i Castelli Romani e l’Agro Pontino: Cori. E’ il 1972, anno di fondazione ed esordio della Pallavolo Cori che, fino al 1981 militerà nel campionato di I° Divisione. Nel medesimo anno arriva la promozione in Serie D, ma è l’illusione di un attimo: tempo un anno e si torna in I° Divisione. Tutto finito? Assolutamente no: la squadra risale subito in D e ci resta per 3 anni, quando nel 1986 agguanta la Serie C1 (un successo targato Roberto Rondoni ). Intanto, la Cori sportiva si rifà il look: viene inaugurato il nuovo Palazzetto dello Sport di Stoza. 1989: viene acquisito il titolo sportivo del De Coubertin Roma e Cori conosce la C1. La storia è sempre più bella: nel 1990 sale in B2 e poi in B1 (1993 –94). Nella stagione 1995 – 96 il club vince il campionato ed ottiene la promozione in A2, ma l’anno dopo torna nella categoria inferiore. Niente paura, già nel 1998 – 99 si torna al punto massimo fino ad allora toccato. Ma è anche l’ultimo anno targato Cori. Il titolo sportivo passa al capoluogo di provincia: nasce la Latina Volley ed il Palabianchini diventa la nuova casa. Nell’annata 2000 – 2001 si giunge alla massima serie: la A1. Inizia una nuova storia, fatta di play – off scudetto, di nomi come Gustavo, Denis, Zanuto, Vissotto, Biribanti, interrotta solo dalla retrocessione 2007 – 2008 (ma vinciamo la Coppa Italia di categoria!). Nostalgia di quello che poteva essere e che invece non è stato? Forse. Ma, se abiti a Cori e ti piace la pallavolo, non puoi fare a meno di pensare (anzi, sognare) alle domeniche che avresti potuto passare a Stoza per tifare la tua squadra contro la Sisley Treviso, la Piaggio Roma, l’Asystel Milano, l’Itas Diatec Trentino etc. La squadra ora è poco lontana. Ma, resta comunque l’orgoglio di aver dato i natali e reso grande quella che era una piccola e sconosciuta squadra di provincia. Insomma: anima bianco – blù e cuore giallo – rosso.

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Autore dell'articolo

Angelo Cioeta