Speciali — 02 maggio 2018
Assunta Gneo e la sua “Luce” del quotidiano

Decisamente bella, elegante, solare, Assunta Gneo, autrice del romanzo “Tira fuori l’anima” è un vulcano. La protagonista del suo libro, Luce, è un inno alla resilienza, alla resistenza attiva che muove la forza interiore, quella che ti permette di reagire e vivere serenamente nonostante le ferite, gli ostacoli terribili della vita. Chiedo all’autrice se questa storia sincopata, forte, dolorosa ma colma di positività e speranza, è autobiografica.
“Ho scritto la storia di Luce perché ho voluto dare valore al mio quotidiano. Pur mantenendo il mio matrimonio, i miei figli, il mio impegno professionale e personale come servizio per gli altri, ho desiderato arricchire la mia vita di una nuova soddisfazione, di cose belle. Per questo m’impegno ogni giorno, senza mollare niente. Le batoste che insegnano l’arte del vivere a Luce vogliono dire alle donne che non dobbiamo sopportare un’esistenza al limite ma dobbiamo lottare, cambiare strada e affrontare il buio, se necessario. Questa storia è per me, per tutte le donne, alcuni episodi sono autobiografici, altri di fantasia, altri ancora sono capitati a persone conosciute. Vedo persone andare in terapia, senza trovare pace, perché non ce la fanno ad affrontare la realtà, a spezzare le catene emotive che le costringono a vivere ogni giorno eventi passati dolorosi che le inchiodano ad un’esistenza difficile. Luce ci insegna a fare punto e a capo.”
Alla discussione della sua prima laurea in ostetricia – Assunta ne ha ben quattro! – giovanissima, venne apprezzata da un professore medico che la assunse immediatamente . Da questo 110 e lode ha fatto nascere oltre mille bambini con gioia. Ha avuto essa stessa due figli. Sono passati diversi anni in cui ha coltivato sempre la passione per lo studio e diverse attività di volontariato nella parrocchia di San Benedetto.
“Dobbiamo volare alto, lontano dalle invidie, dalla cattiveria, dalle gelosie, dalla distruttività che schiaccia a livello emozionale e anche fisicamente. La ricerca del bello nella mia vita è a 360 gradi, intorno a me e trovo molta gioia nel dare, nel fare, nel partecipare, nell’esserci.”
Quest’esperienza di scrittura ti ha portato tante amicizie…
“Sì, decisamente. La passione per le cose belle e per la cultura mi hanno spinto, insieme all’amico poeta Giovanni Rotunno, a creare un gruppo che viene ospitato, grazie alla generosità della direttrice, dott. Manuela Francesconi, ogni prima domenica del mese, al Museo Terra Pontina, in un crescendo di musica, poesia, letteratura, politica, giornalismo, arte pittorica, passato e partecipazione di pubblico. Sono momenti di gioia, di soddisfazione, di consenso ai quali non mi sentivo preparata. Ricevere attenzioni e affetto è bello, mi dà molta forza.”
Assunta, stai per pubblicare un secondo romanzo. Vuoi parlarcene?
“Uscirà a breve. Vorrei avesse successo perché c’è dentro tanto entusiasmo.”
Hai un desiderio?
“Sarebbe bello disporre di “soldini”. Non per bisogno o avidità- non mi manca niente! – ma per avere più tempo da dedicare ai miei affetti, al volontariato, per il piacere di coltivare la cultura e le cose belle…”

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Autore dell'articolo

Lucia Fusco