Si rinnova l’appuntamento della nota rievocazione di avvenimenti accaduti nel XVI secolo sui Lepini
È un percorso che persegue l’obiettivo di essere un’importante testimonianza delle radici storiche e culturali e della memoria della nostra società. Ha avuto inizio il 2 giugno e terminerà l’8 luglio.

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’atteso Palio del Tributo che giunge così alla sua XVII edizione. La suggestiva rievocazione storica di avvenimenti documentati dal XVI secolo, quando i Castelli di Roccagorga, Maenza, Prossedi e Sonnino pagavano un tributo a Priverno, sul cui territorio erano sorti, prevede tre momenti principali: il Corteo Storico; l’Offerta del vino agli Armigeri e la consegna del Tributo ed infine la Corsa all’anello, durante la quale le contrade della Città si contendono l’ambito Palio. Quest’anno vi è, inoltre, una novità. Il Palio del Tributo è stato inserito in un ampio ed interessante progetto dal nome “Le vie del Palio”, il cui obiettivo è quello di creare un itinerario ideale attraverso i sapori, i colori, la musica e le tradizioni di ciascun paese. È un percorso che persegue l’obiettivo di essere un’importante testimonianza delle radici storiche, culturali e della memoria della nostra società. Il progetto coinvolge Priverno, Fondi e Sabaudia. I promotori, il Comitato Organizzativo Palio dei Draghi Città di Sabaudia, l’Associazione culturale Palio del Tributo di Priverno e l’Associazione culturale Crescere Insieme di Fondi, definiscono il palio come la sintesi perfetta della storia, dell’immagine e delle risorse del territorio. Il Paliodel Tributo, che ha avuto inizio il 2 giugno a Priverno, terminerà l’8 Luglio con la tradizionale Corsa all’anello. Essa non è soltanto una rievocazione storica; è infatti una manifestazione che nasce con il coinvolgimento di tutti. Dietro all’evento c’è un intenso lavoro: interi quartieri uniscono le forze per la buona riuscita della festa, decine e decine di figuranti sfilano indossando preziosi abiti d’epoca, i musici punteggiano la sfilata con il suono delle chiarine ed il rullare dei tamburi, i cavalieri dominano, con la destrezza e l’abilità messa in campo, il momento culminante della festa. Da non perdere, quindi, la suggestiva manifestazione per gli amanti della storia, dell’arte e delle tradizioni…














