Attualità Sermoneta — 23 luglio 2012
Ancora licenziamenti alla Corden Pharma

Dopo la conferma dei 179 esuberi saranno decisive le direttive aziendali del prossimo 17 luglio

Ma la paura più grande è per il futuro dell’intero stabilimento che piano piano sta tagliando personale con un impatto sociale devastante su Sermoneta e tutta la provincia

Continuano gli esuberi alla Corden Pharma di Sermoneta. La proprietà dello stabilimento lepino sta procedendo al licenziamento di altri 179 lavoratori attualmente impiegati. Una riduzione di personale che porta da 700 dipendenti a 500 circa. Le trattative sono aperte ma la possibilità di una marcia indietro da parte dell’azienda è remota. Martedì 17 luglio i vertici, al termine di una riunione interna, spiegheranno nel dettaglio quanti effettivamente sono i lavoratori a rischio e soprattutto il modo in cui creare meno impatto sociale possibile come già chiesto dalle parti sociali. L’Ugl ha fatto sapere che «a fronte delle nostre richieste abbiamo registrato, da parte ella direzione aziendale, una apertura nel concedere percorsi di cassa integrazione che prevedano la fuoriuscita del personale a zero ore». Questa disponibilità ovviamente andrà confermata e poi concretizzata. Ma la paura più grande è per il futuro dell’intero stabilimento che piano piano sta tagliando personale con un impatto sociale devastante su Sermoneta, dei Lepini e di tutti i lavoratori della pianura pontina che lavorano alla Corden Pharma. Dal 18 luglio si capirà anche che tipo di piano aziendale intende mettere in atto per rilanciare il sito, sempre che sia davvero nelle intenzioni dei vertici. Infatti dalle recenti mosse si evince come Sermoneta non sia tra le priorità di investimento da parte dell’azienda tedesca. Sarà dunque un’estate molto calda non solo per le temperature atmosferiche ma anche per le poche speranze di vedere l’ex Bristol di nuovo a pieno regime. I lavoratori sperano quantomeno in bonus ed incentivi economici per l’uscita volontaria dall’azienda ma la situazione è tutt’altro che semplice. I sindacati sono stati collaborativi con la Corden che ora deve rispondere con fatti concreti perchè altrimenti la battaglia sociale potrebbe alzarsi di livello. Insomma dopo mani tese e trattative dei mesi scorsi, come quella chiusa il 19 dicembre scorso, ora tocca ai vertici aziendali dare un segnale positivo per i lavoratori e alle loro famiglie. Gli obiettivi dei sindacati sono sostanzialmente tre. «Revisione in ribasso dei numeri dichiarati in esubero nella procedura di mobilità, individuare un budget economico superiore a quello già esistente con l’obiettivo di favorire la fuoriuscita volontaria e abbiamo inoltre suggerito di seguire tutti i possibili percorsi alternativi previsti dalla legge sugli ammortizzatori sociali, al fine di salvaguardare tutti i lavoratori, con percorsi che prevedono la rotazione del personale» ha spiegato il segretario provinciale Ugl Chimici Armando Valiani. Tra pochi giorni arrivaranno le prime importanti risposte.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.