Attualità Sezze — 02 giugno 2014

L’assessore comunale allo sport spiega come ua struttura storica è potuta tornare al suo antico splendore nonostante le difficoltà 

«Sono felice per la mia città che ritrova un punto di riferimento. Qui è nato un pezzo della cultura dello sport»

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“Lasciare abbandonati questi campi era tradire la storia nostra, la nostra gente, che questo sogno ha, non solo sognato, ma fatto diventare realtà”. Con queste parole l’assessore ai servizi sociali, scuola e sport Enzo Eramo, ha accompagnato la riapertura dei campi da tennis di via Piagge Marine a Sezze. La manifestazione si è svolta alla presenza del sindaco Andrea Campoli e del presidente della Provincia di Latina, Salvatore De Monaco. La struttura, rimasta chiusa per diversi anni, è stata per anni non solo un punto di riferimento e di aggregazione per intere generazioni di Sezze e delle realtà limitrofe, ma anche un riferimento a livello tennistico nazionale ed internazionale, considerato che ha ospitato per 30 anni il torneo internazionale femminile. “Sono felice per la mia città che ritrova un punto di riferimento. – prosegue Eramo – Qui, in questi campi, è nato un pezzo della cultura dello sport setino, qui Sezze si è aperta al mondo in quella esperienza irripetibile e unica che sono stati gli internazionali di tennis femminile. Direi un Erasmus sportivo, che ha cambiato Sezze che ha portato il mondo qui e si è presentata al mondo”. “La chiusura di questi impianti – dice l’assessore – era una ferita che la città viveva con indignazione. Peggio era il simbolo di una Sezze rassegnata a “dimenticarsi di se stessa”. Perché chiudere questi impianti, vederli vuoti, abbandonati, dismessi era chiudere una porta che avevamo aperto al cambiamento, era chiudere ad una possibilità, era non avere opportunità”. “Dal momento dell’insediamento di questa Amministrazione – ribadisce Eramo – ci siamo posti l’obiettivo di un segnale di cambiamento, dovevamo iniziare da un fatto concreto, far ripartire questo impianto nonostante le difficoltà economiche. Poi abbiamo lavorato per la ricerca dei finanziamenti, ed abbiamo reperito, grazie alla Provincia, un finanziamento che è stato determinante per questa riapertura. Un impegno di cui debbo dare riscontro, in un tempo in cui siamo anche poco riconoscenti. In poco tempo, quindici mesi, consentitemelo in tempi rapidissimi per la burocrazia italiana, abbiamo: risolto contenziosi, espletato la gara, eseguito i lavori, rispettando al centesimo il piano economico. Ora finalmente si torna in campo per scrivere ancora pagine belle”. “Un pensiero particolare – dice l’assessore – va a quei giovani cui in questi anni è stata negata la possibilità di praticare e conoscere il tennis. Ma non è mai troppo tardi. Sezze riprende a giocare a tennis. Sezze riprende a fare sport da protagonista, Sezze torna a giocare da protagonista. “Dobbiamo essere ambiziosi – conclude Eramo – col tennis lo siamo stati, con il tennis torneremo ad esserlo. Si parla tanto di cattiva politica, noi abbiamo detto che avremmo ridato il tennis a Sezze, eccolo. Questa è la buona politica, fare quello che si dice, farlo in fretta, farlo bene”.

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Autore dell'articolo

Sergio Corsetti
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