Attualità Bassiano slider — 20 Novembre 2020
Comune e sindacati disegnano il futuro

L’amministrazione comunale di Bassiano e le organizzazioni sindacali del territorio si sono di recente sedute intorno ad un tavolo per ragionare sul documento, il Bilancio di Previsione del Comune per il 2021, che presto sarà portato all’attenzione della giunta e del consiglio comunale. Due i temi cardine che ente e sindacati hanno trattato nel corso delle riunione, finanziamento e implementazione dei servizi sociali. Le parti hanno stigmatizzato le ulteriori possibili rigidità di bilancio dovute agli ultimi interventi normativi che riducono la possibilità di utilizzo per la spesa corrente dello stanziamento del fondo di compensazione IMU-Tasi, non hanno previsto la riduzione della percentuale di accantonamento da fondo crediti di dubbia esigibilità e hanno introdotto ulteriori vincoli sull’utilizzo degli avanzi di bilancio. Il sindaco si è impegnato a mantenere inalterata l’imposizione fiscale tale da non gravare sul reddito delle famiglie di Bassiano, pur evidenziando le difficoltà provenienti dal mancato incasso delle somme dovute dagli enti terzi, Regione, Provincia, Acqualatina, per i quali il Comune ha dovuto anticipare con il proprio bilancio somme anche ingenti che hanno causato uno squilibrio nel Patto di Stabilità interno, rientrato con il bilancio 2021. Sul piano degli investimenti le parti hanno convenuto di tornare ad incontrarsi nel prossimo mese di marzo per ragionare su alcuni progetti da portare a termine, tra i quali la rete wi-fi, lo sportello bancomat dell’ufficio postale, un programma per la riqualificazione del centro storico, sugli interventi per la videosorveglianza e sulla rete della viabilità rurale, ma anche sulla sistemazione sismica e l’efficietamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici e privati. Particolare attenzione, infine, è stata rivolta al settore ricettivo e turistico-culturale, con ente e sindacati concordi nel ritenerlo strategico per la crescita: “Il nuovo progetto “Un quartiere in comune”  presentato alla Regione per tre anni – ha spiegato proprio il sindaco Guidi – ci permetterà di coinvolgere tutti i cittadini e tutto il terzo settore profit e no profit, in un progetto di welfare comunitario che rappresenta una opportunità concreta e propone nuovi servizi di prevenzione pensati per intercettare le diverse problematiche di persone e famiglie in condizioni di difficoltà e coinvolgendo circa 200 persone”.

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Simone Di Giulio