Attualità Cori slider — 07 marzo 2017
Cori, città lepina internazionale

Due eventi fondamentali dal sapore internazionale hanno coinvolto Cori a gennaio, confermando la straordinaria vocazione cosmopolita del paese lepino.

Il primo evento è relativo al Patto di Gemellaggio tra il Comune di Oswiecim (in tedesco Auschwitz) e il Comune di Cori, firmato dai due sindaci, Janusz Chwierut e Tommaso Conti, in occasione del 72esimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau. Avviene a coronamento di un rapporto decennale di amicizia tra le due comunità, di eventi culturali e di visite istituzionali.

Cori è la seconda città italiana, dopo Arezzo, ad essere gemellata con il comune polacco, un gesto di peso e responsabilità che pone Cori al centro della Memoria, delle orrende vicende della seconda guerra mondiale che hanno coinvolto lo stesso paese lepino.

Presenti della delegazione coresi, oltre al sindaco, gli Assessori Chiara Cochi e Mauro De Lillis; i Consiglieri comunali Sabrina Pistilli, Paolo Cimini e Cristina Ricci; Tommaso Ducci, Presidente della Pro Loco Cori e del Latium Festival; Maria Teresa Luciani, Presidente dell’Ente Carosello Storico dei Rioni di Cori. La giornata è stata incorniciata dalla mostra multimediale sulla Città d’Arte.

Il secondo evento è invece legato alla partecipazione di uno dei dieci eventi più grandi del pianeta dei maestri dell’arte del maneggiar l’insegna, gli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Si parla del Capodanno Cinese ad Hong Kong, mirabolante manifestazione che ha raggiunto l’apice il 28 gennaio, con l’affluenza di 200mila persone e 10milioni raggiunte in diretta tv, trasmessa in mondo visione.

Parte così l’anno del Gallo, anno di speranza e buona fortuna. Il capodanno cinese vanta una tradizione millenaria ed è la festa più sentita in Paese, nonché uno dei festeggiamenti più belli del mondo.

L’enorme parata nella zona di Tsim Sha Tsui e lungo la Avenue of Stars ricorda una sfilata di carnevale, con carri mascherati, gruppi musicali e migliaia di persone in costume. Altro pezzo unico e monumentale è lo spettacolo pirotecnico che illumina lo skyline riflettendosi sulle acque della baia di Kowloon.

I Rioni di Cori hanno fatto conoscere l’antica arte corese, nonché hanno promosso le tipicità del territorio al resto del mondo presente e alle autorità locali presenti. Nuove coreogorafie e spettacoli altamente acrobatici hanno rappresentato un successo garantito. Così si inaugura il 51esimo anno del gruppo che già aveva toccato Hong Kong sia nel 2006 che nel 2013.

Si conferma Cori di nuovo uno scrigno di inesauribile inventiva e di capacità di proiezione verso l’esterno irresistibile.

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Autore dell'articolo

Marco De Cave