Scienza&Tecnologia — 17 Aprile 2020
Coronavirus e le fake news

Questo mese utilizzeremo questo spazio per affrontare il problema delle fake news (notizie false) legate al virus Covid-19 che continuano ad alimentare false convinzioni e talvolta finiscono per aumentare i nostri timori e le nostre preoccupazioni. Oltre al rischio sanitario c’è infatti da combattere anche la disinformazione al fine di evitare comportamenti errati e pericolosi. La prima falsa notizia riguarda l’origine di questo virus, c’è chi ha ipotizzato fosse un’arma batteriologica creata in laboratorio dalla Cina, poi dai Russi e infine dagli USA o chi ha tirato in ballo la Bibbia millantando che il Covid-19 fosse l’inizio dell’apocalisse con giudizio divino ormai prossimo; nulla di tutto ciò poiché, come hanno spiegato medici, virologi e scienziati vari, se il virus fosse stato prodotto il laboratorio sarebbe facile rilevare la “firma” dell’uomo tramite parti di virus già utilizzati e innestati in provetta. Invece, l’analisi dello stesso ha rivelato una struttura tipica di un virus che ha subito piccole mutazioni in sequenza evolvendosi. Quindi naturale al 100%, purtroppo! Un’altra bufala clamorosa riguarda i nostri amici a 4 zampe colpevoli secondo qualcuno di diffondere il virus, non esiste nessuna evidenza scientifica di ciò poiché i coronavirus sono molto specifici: o si adattano all’uomo o all’animale. Questo perché se un virus si adatta all’uomo non trova poi nel cane o nel gatto i recettori giusti e un organismo idoneo alla sua replicazione. Al terzo posto della nostra speciale classifica troviamo la falsa notizia che gli extracomunitari siano immuni al corona virus grazie al vaccino contro la tubercolosi, niente di più errato dato che la TBC è dovuta a un batterio e non a un virus, inoltre, il Covid-19 non fa preferenze di razza. Altra castroneria il consiglio di bere molta acqua per eliminare il virus dalle vie aeree e spingerlo nello stomaco dove sarà distrutto dai succhi gastrici; qualcuno ha rincarato la dose specificando che l’acqua dovesse essere calda per uccidere il virus. Tutto falso dato che il virus è in grado di resistere e replicarsi alla temperatura corporea che è di circa 37°. Qualcuno ha anche ipotizzato che con l’arrivo della bella stagione le zanzare contribuiranno a diffondere il virus ma anche questa bufala è stata smentita dagli esperti ricordando che il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, o attraverso goccioline di saliva o secrezioni dal naso. Da qui la precauzione di tenersi a distanza superiore di 1 metro. L’elenco delle bufale è lungo così come è smisurata la fantasia di chi confeziona queste notizie: tagliarsi la barba per evitare il contagio, fare gargarismi con la candeggina assumendo acido acetico o steroidi e utilizzando oli essenziali e acqua salata, problemi di sterilità sia per uomini e donne se contagiati, i bambini sono immuni al corona virus, la rete 5G potrebbe essere la causa del Covid-19 (il nord Italia è stata la prima regione europea dove è stata installata), la tachipirina cura l’infezione mentre gli antibiotici la prevengono, mangiare molto aglio, proteine, arance e limoni poiché la vitamina C ha azione protettiva nei confronti del nuovo coronavirus. Potremmo continuare l’elenco ma preferiamo fermarci qui ricordando di ascoltare il parere degli esperti e verificare l’attendibilità delle notizie. Sul sito del Ministero della Salute sono riportate una serie di fake news confutate dagli esperti del ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità. Il nostro consiglio è stare a casa il più possibile, leggere un bel libro o vedere un documentario e sperare che questo incubo finisca il prima possibile. Andrà tutto bene!

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Autore dell'articolo

Giorgio Agostini
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