Attualità Bassiano slider — 25 giugno 2014
Disabilità, ora c’è chi pensa al “Dopo di noi”

La prima associazione culturale della provincia, con sede a Bassiano, che si occupa di persone disabili “dopo” i genitori

Mossi dall’esperienza e dall’amore per il proprio lavoro questi professionisti hanno creato l’associazione

Dopo di Noi-mini

Quando in una famiglia nasce un figlio disabile, le reazioni possono essere molteplici: c’è chi non accetta la situazione e, ancor prima della nascita preferisce l’aborto; chi decide, con coraggio, di portare al termine la gravidanza, mettendo al mondo un figlio che, oggettivamente, avrà delle mancanze rispetto ai bambini, per così dire, “non disabili”.

A quel punto, ci sono genitori che si chiudono in se stessi, quasi che la disabilità fosse una croce da portare sulle spalle in solitaria e genitori che, invece, si attivano perché i propri figli possano vivere una vita il più possibile normale integrandosi nella collettività con un ruolo possibilmente non passivo.

Le istituzioni preposte, aventi altresì forme giuridiche differenti, assistono il disabile e le loro famiglie durante il corso della loro vita. Negli ultimi tempi però, in varie regioni italiane, s’inizia a parlare di qualcosa di sostanzialmente diverso. Trattasi del “dopo di noi”. Il genitore di un disabile si preoccupa perché, dopo la sua morte, qualcuno dovrà continuare, al suo posto, a occuparsi del figlio. Nelle migliori delle ipotesi ci sono i fratelli, in quelle peggiori, si opta per istituti quali case di riposo o simili. Occorre però qualcosa che dia la tranquillità a un genitore di sapere suo figlio ben accudito e tutelato anche quando lui non potrà più prendersene cura.

Anche nella provincia di Latina, per la prima volta, qualcuno ha iniziato a introdurre questo nuovo concetto. Il dottore in servizi sociali Francesco Cardarello, la terapista della neuro e psicomotorietà Livia Spatarella, l’operatore sociosanitario Gennaro Esposito e gli assistenti sociali Andrea Cardarello ed Adele  Cacciotti, sono dei giovani che conoscono perfettamente il mondo delle disabilità. La passione prima, gli studi sociali e il lavoro dopo, li hanno proiettati in una realtà tanto delicata quanto stimolante. Una realtà, purtroppo o per fortuna, quasi sempre lontana da casa. La maggior parte di loro, infatti, lavora a Roma, spesso in strutture di casa famiglia. Mossi dall’esperienza e dall’amore per il proprio lavoro, nonché per il proprio territorio, hanno pensato di creare l’associazione culturale “Dopo di noi”, preposta alla costituzione, nella Provincia di Latina, di una fondazione avente il diritto, da statuto, di gestire beni immobili e capitali da destinare alla cura e all’assistenza delle persone con disabilità ma anche alla costituzione/gestione di patrimoni immobiliari destinati al “dopo di noi”.

La fondazione dovrebbe essere costituita dai Comuni della provincia di Latina interessati nonché dalle famiglie (Patto di Cittadinanza).

Il Comune di Bassiano, cui hanno proposto tale iniziativa, non solo si è detto disponibile nel creare una fondazione e quindi delle strutture che, ad oggi mancano del tutto nel territorio provinciale ma ha già messo a disposizione un immobile e altri ne metterà a breve.

A tal proposito, lo scorso 17 maggio, presso l’Auditorium Comunale di Bassiano, alla presenza del Sindaco Domenico Guidi e dell’Assessore ai servizi sociali Giovanna Coluzzi, questi ragazzi hanno sapientemente esposto il loro progetto. Durante il corso del convegno, hanno presentato un filmato messo loro a disposizione da una fondazione che già opera nella provincia di Bologna in cui un gruppo di ragazzi con disabilità, insieme alle loro famiglie, raccontavano la loro positiva esperienza nell’ambito della fondazione.

Chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, potrà vistare il sito internet  www.dopodinoi.com  o mandare un mail all’indirizzo info@dopodinoi.com

(Visited 78 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Daniela De Angelis