Attualità Roccagorga — 30 giugno 2015
Eremo di Sant’Erasmo, meta religiosa nel cuore di tutti

1799024_1609613795935874_4609631859565405293_o

Tra le ricorrenze più amate e seguite dagli abitanti di Roccagorga e dei paesi limitrofi spicca per la sua importanza storica e tradizionale il pellegrinaggio all’Eremo di S. Erasmo, che si svolge durante l’ultima domenica di maggio di ogni anno, seguito dalla caratteristica festa dedicata ai due patroni del paese, in particolare a Sant’Erasmo. Tale iniziativa, vede coinvolta gran parte della popolazione, che unita in un pellegrinaggio religioso, arriva a piedi dell’Eremo, distante circa 5 Km dal centro abitato. Volendo citare qualche cenno storico sul monte ,dove il santo patrono era solito rifugiarsi in passato, e che detiene ,tuttora, un ruolo fondamentale nella tradizione rocchiggiana, possiamo ben dire, che su di questo si trovava un antico monastero, trasformato, oggi, in un’accogliente locanda, le cui origini risalgono al Medioevo. Accanto al piccolo monastero sorgeva una chiesetta, ancora oggi utilizzata, consacrata naturalmente al santo in questione. L’eremo di sant’Erasmo esercita, dunque, da secoli, i un forte richiamo alla religione ed è per questo motivo riconosciuto come una delle mete più ambite della popolazione credente della zona . Il sentiero che consentiva di raggiungere il monasteri è, perlopiù, oggi, tappa di un più intenso ed incantevole percorso in grado di unire la cima rocchigiana al Monte della Semprevisa, il più alto dei Monti Lepini (1536 mt), attraverso il Monte Erdicheta e il Monte Pizzone, alto 1339 mt. Un panorama a dir poco mozzafiato ,aspetta chi intraprende questi duri, ma memorabili cammini , grazie al quale, giunti in cima, è possibile scorgere, il mare e le rispettive isole pontine.

Anche quest’anno, volendo rendere onore al tanto amato patrono del paese, la comunità di Roccagorga ha organizzato il famoso pellegrinaggio in data 24 maggio: Giochi, danze e tanta allegria hanno accompagnato le parole del Sacerdote del paese, che insieme alle risa dei tanti ragazzi, affezionati alla loro terra, hanno guidato il corteo fin sopra le rive della sorgente. Per chi avesse sentito il bisogno di ristorarsi dopo la lunga camminata, i servizi, la colazione e naturalmente il pranzo sono stati sovvenzionati dal comitato festeggiamenti. Con l’allestimento di numerosi stand gastronomici nei pressi dell’antico monastero, il comitato ha,inoltre, offerto la possibilità ai tanti pellegrini di degustare alcune fra le pietanze più gradite dai rocchiggiani: ‘’Le lacne coi fasoli’’, un particolare tipo di pasta all’uovo simile ai maltagliati condite con fagioli appunto, ‘’La zuppa di pane’’ tipica minestra contadina, la caratteristica ‘’Rappagacornuti’’, una gustosa zuppa a base di legumi di stagione , carciofi, uovo e pecorino ed infine la carne di capra, fornita dai macellai della zona. Il 1 ed il 2 giugno, si terrà invece a Roccagorga precisamente in piazza 6 gennaio, la celebre commemorazione del Santo Patrono, seguito dalla tipica processione del paese, musica, intrattenimento e tanto altro ancora.

(Visited 101 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Adriana Pagano