Attualità Cori — 16 maggio 2017

C’era un vecchio film scritto e diretto da Spike Lee, nel 1989, considerato una delle migliori opere del regista afroamericano e con due nomination agli oscar per la sceneggiatura e per il miglior attore non protagonista. Ci permettiamo dunque, con insolente citazionismo, di prenderne, anche impropriamente, il titolo a prestito: Do the right thing, tradotto “Fa’ la cosa giusta”.

Adesso facciamo una carrellata spazio-temporale, uno di quei salti da indegni acrobati e giocolieri delle parole, e siamo a Cori, in provincia di Latina, in occasione delle giornate appena trascorse organizzate dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, ente che, non per la prima volta, sceglie l’ospitale città laziale per le tradizionali giornate primavera che appunto si affacciano nel primo sabato e domenica utili della primavera di ogni anno, aprendo le porte del patrimonio storico-artistico italiano ad abituali turisti e visitatori occasionali.

E giustamente il Fondo Ambiente Italiano ha quest’anno scelto di scommettere su un territorio che, storicamente ma anche su molti altri aspetti (dal settore sociale a quello agro-alimentare) ha molto da offrire e molto da dire nell’epoca odierna delle velocità virtuali, ossia Cori.

In particolare quest’anno la scelta, nella giornata di sabato 25 e domenica 26 è ricaduta sul Complesso Monumentale di Sant’Oliva (Chiesa, Chiostro e Convento, attuale sede del Museo della Città e del Territorio) nonché sui due monumenti nazionali, Tempio di Ercole e Oratorio dell’Annunziata.

Le passeggiate archeologiche, organizzate dagli apprendisti Ciceroni del  Liceo Meucci di Aprilia e del Liceo Artistico di Latina, si sono svolte lungo l’arco perimetrale delle mura poligonali, vestigia per molti versi inalterate dell’epoca romana e per altri assorbiti dalla successiva stratificazione collinare urbana. Così i visitatori hanno potuto scoprire o riscoprire monumenti come il Tempio dei Dioscuri, la Chiesa di Santa Maria della Pietà, il Ponte della Catena e le Sipportica. Si segnala l’apertura ad hoc della Chiesa di San Salvatore, di restauro relativamente recente.

Numerosi e determinati i soggetti che si sono collocati nella coordinazione collaborativa accanto alla Delegazione FAI Gaeta-Latina, per la sua 25^ edizione: l’Amministrazione comunale; la Direzione scientifica del Museo di Cori; la Pro Loco Cori; la Direzione del Polo Museale del Lazio; la Direzione dell’Annunziata; le associazioni Arcadia, Protezione Civile di Cori, Sbandieratori Leone Rampante e Tres Lusores.

I turisti hanno potuto usufruire di apposite navette, contribuendo, per una media che si è contata intorno ai 1600 partecipanti, all’economia locale, conoscendo così il settore alimentare corese per il tramite di tutti i ristoranti del territorio.

Iniziative come queste, tanto nella Penisola che nel brillante gioiello pontino, vanno considerate e valorizzate alla luce di un indirizzo politico, e nazionale e di autonomia locale, che dovrà prestare sempre maggiore attenzione alla realtà del turismo, sia come base di sviluppo per l’economia locale, sia come modello educativo per le generazioni avvenire.

Ecco perché fare la cosa giusta significa venire a Cori, conoscere Cori come tutti i paesi della provincia di Latina ed oltre, se si intende ripartire, individualmente e come collettivo, alla volta di un modello sociale sostenibile.

(Visited 18 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Angelo Cioeta