Cultura Norma — 07 aprile 2017
Festa internazionale della donna, le iniziative a Norma

Anche Norma celebra la Giornata internazionale della donna, meglio conosciuta come “festa della donna”, con una serie di iniziative di interesse sociale e culturale incentrate sulla donna e il mondo femminile, realizzate con la collaborazione della Consulta delle donne di Norma e patrocinata dall’Assessore alle Pari Opportunità Elisa Ricci, la quale, proprio nei giorni scorsi, ha anche ricevuto la nomina come membro della Consulta delle donne dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani).

Il comune lepino dedicherà l’intera giornata di mercoledì 8 marzo alla prevenzione per l’osteoporosi, patologia ossea piuttosto diffusa, alla quale le donne sono particolarmente soggette: sarà possibile prenotarsi per una consulenza dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30, presso il Centro Sociale Anziani di Norma.

Nel corso della giornata ci sarà occasione anche di approfondire temi di interesse sociale.

Infatti, nel pomeriggio, alle ore 16.00, la Sala delle Muse del Museo civico archeologico “Padre Saggi”, ospiterà la Consigliera regionale Rosa Giancola, che darà voce ad un incontro-dibattito incentrato su “Il ruolo della donna nel mondo del lavoro e in politica”.

Rosa Giancola, membro delle Commissioni Cultura e Lavoro, può essere considerata un simbolo dell’impegno e la lotta per i diritti sul lavoro, non solo per il suo attuale ruolo politico, ma anche per l’ esperienza che nel 2011 la vide protagonista, da operaia, come “Capitano” della protesta per la fabbrica tessile di Latina Tacconi sud. Un lungo presidio durato ben 550 giorni, organizzato da trenta tenaci operaie, che per un anno sono stati custodi della fabbrica in cui lavoravano in difesa dei propri diritti, contro i licenziamenti e la chiusura, riuscendo a salvare la fabbrica da quella che sembrava un’inevitabile fine.

Nella società odierna, diritto al lavoro e parità di genere sono ancora problematiche molto attuali, sui quali si intende focalizzare l’attenzione, anche per rimarcare l’autentico e originario senso dell’istituzione di questa giornata internazionale, introdotta in Italia in seguito all’iniziativa dell’UDI, Unione donne d’Italia, e ufficialmente istituita nel nostro paese nel 1946 dall’Assemblea Costituente, di cui faceva parte, insieme ad altre venti donne, anche la deputata Teresa Noce, la quale scelse la mimosa come suo simbolo. Una celebrazione che negli Stati Uniti e in Europa vigeva fin dal 1909 e sempre legata alla difesa dei diritti sul lavoro delle donne, in molte occasioni operanti in condizioni di totale assenza di tutela e sicurezza, vittime di turni massacranti e tragici incendi che avevano colpito le fabbriche in cui lavoravano.

Nella stessa giornata dell’8 marzo, sarà anche possibile, per le donne, visitare gratuitamente il Museo archeologico “Padre Saggi”, in linea con l’iniziativa lanciata dal Mibact. Sabato 11 marzo alle ore 15.30 è prevista, su prenotazione, una visita guidata straordinaria al Parco archeologico di Norba, con ingresso ridotto per le donne. Un’occasione per percorrere le strade dell’antica città in cui era celebrata, proprio all’inizio del mese di marzo, la dea Giunone Lucina, protettrice delle donne e della nascita, “dare alla luce”.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti