Attualità Sezze slider — 25 Febbraio 2019
Giorno della Memoria, le iniziative setine

Il 27 gennaio, giorno in cui il campo di concentramento di Auschwitz fu scoperto e quindi liberato dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa, è stato scelto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniteper celebrare la “giornata della memoria” in ricordo degli orrori dell’olocausto. Anche quest’anno Sezze ha voluto commemorare questa ricorrenza con diverse iniziative, importanti e suggestive.

L’Associazione Araba Fenice” e il “Centro studi di storia contemporanea Luigi di Rosa”, che da anni celebrano il giorno della memoria, sabato 26 gennaio, presso i locali dell’Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze,hanno organizzato un incontro dal titolo “Di pura razza ariana: le leggi razziali ottant’anni dopo”.

Attraverso la lettura di brani, accompagnati ed intervallati dalla musica di un violoncello, è stata ricordata la promulgazione di leggi assurde da parte del regime fascista a solo discapito degli ebrei il cui contenuto fu annunciatoda Benito Mussolini, per la prima volta, il 18 settembre 1938 in occasione di una sua visita nella città di Trieste.

A scapitodegli ebrei, nonostante fossero italiani, furono sanciti numerosi divieti tra cui quello di frequentare scuole pubbliche, di avere alle dipendenze domestici di razza ariana, di lavorare presso pubbliche amministrazioni o per società private di carattere pubblicistico, di svolgere professioni cosiddette intellettuali. Il tutto avvenne nella quasi totale indifferenza da parte degli altri italiani.

Un altro evento si è tenuto lunedì 28 gennaio presso l’Aula Magna della sede centrale dell’Istituto Comprensivo Pacifici Sezze-Bassiano.

Gli alunni di alcune classi della scuola secondaria di primo grado, per ricordare al mondo dove è finita la ragione ed è iniziata la follia umana, hanno presentato lo spettacolo dal titolo “Anime Nere”in memoria delle tante anime che, accomunate da un destino crudele, furono annerite dal fuoco dell’odio e dalla crudeltà dell’uomo.

Dopo l’esecuzione con i flauti del brano Hallelujah di Leonard Cohen, si è parlato della shoah e delle conseguenze che essa ha avuto per i sopravvissuti. Uno studente, sulle note della canzone “La notte” di Arisa, ha recitato l’incubo notturno di un ex deportato i cui tristi ricordi sono stati proiettati sualcune slides.

I ragazzihanno prima recitato la condizione degli ebrei a partire da quando furono emanate le Leggi di Norimberga, poi hanno ballato nella scena del treno che li portava ad Auschwitz e mostrato le condizioni di vita nei campi di concentramento.

Sempre accompagnati dai flauti, hanno eseguito i brani “Gam Gam”, “Shindler’s List” e la colonna sonora del film “La vita è bella”concludendo
lo spettacolo con la canzone”Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia quale inno alla vita. È giusto celebrare il giorno della memoria affinché resti vivo il ricordo dell’olocausto, delle leggi razziali e delleingiustizie vissute da chi ebbe la sola colpa di non essere di razza ariana.

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Autore dell'articolo

Giorgio Agostini
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