Cisterna Cultura — 25 settembre 2012
Giostra del Saraceno con sfide senza tempo

Settembre è il mese dell’affascinante rievocazione di gare, combattimenti e cerimonie medievali

Inoltre è stato possibile assaporare ricette tipiche medievali capaci di immergerci nella quotidianeità di quell’epoca nebulosa e ardita.

A Cisterna è giunto il tempo dei prodi guerrieri e dei micidiali arcieri, della gloria e dell’onore, della meraviglia dei cortei storici in costume, è il tempo della “Giostra del Saraceno”. Finalmente anche qui ha avuto luogo la rievocazione medievale delle antiche tradizioni locali. Quando la nostra città si chiamava Tres Tabernae la popolazione imparava a maneggiare le armi, allenandosi a scopo difensivo e ludico, contro fantocci di legno che simboleggiavano i nemici Saraceni, predoni arabi provenienti dalla Sicilia, che rasero al suolo intere città, tra le quali la nostra Tres Tabernae, nell’anno 868. Questa esercitazione era chiamate “giostra”, e rappresenta un momento di agonismo sportivo, ma anche di aggregazione collettiva. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Araldica “Tres Tabernae” nata nel Novembre del 2010, con lo scopo di progettare questo evento, che ha esordito il 2 Settembre nella sua prima edizione. Il Presidente dell’Associazione, Mario Orsini, ha così descritto l’evento alla vigilia: «La Giostra del Saraceno non sarà solo una grande festa di popolo, ma un vivace e qualificato laboratorio culturale, nonché di inventiva con attività artigianale, sartoriale, ricamo, falegnameria, fabbro ferraio pittore, ecc. Sarà spettacolo, costume, tradizione e sport, da tramandare alle future generazioni». E così è stato effettivamente. In più è stato possibile assaporare ricette tipiche medievali capaci di immergerci nella quotidianeità di quell’epoca nebulosa e ardita. Nella Giostra 2012 si sono sfidate quattro contrade: Caetani, Doganella di Ninfa, Le Castella e Sant’Antonio, ed ognuna ha avuto dei rappresentanti identificati dai colori della propria contrada. Gli arcieri hanno avuto il compito di colpire il simulacro di Aladino in movimento; i musicanti, al ritmo delle trombe e dei tamburi hanno creato l’incanto; i celebri sbandieratori hanno dato vita alla loro coreografia mozzafiato. Alla contrada vincitrice è stata consegnata la Freccia d’Oro. In altre località italiane si rievocano questi episodi attraverso sfide a cavallo, mentre a Cisterna si vuole dar risalto all’arco, verificando l’abilità dell’arciere e della sua freccia scoccata in direzione del “saraceno in movimento”. Il 26 agosto alle 20 in Piazza XIX Marzo un colpo di mortaio ha proclamato l’inizio delle prove che si sono svolte fino a tarda notte e alle 20,30 i Commissari hanno esaminato gli archi degli iscritti alla competizione. Il 2 Settembre alle 10 il mortaio ha segnalato l’inizio della “Giostra del Saraceno”, alle 11, invece, è cominciata la sfilata del corteo storico da Corso della Repubblica, con sosta al Palazzo Comunale dove l’Araldo ha letto il Bando di Gara, ed ha proseguito fino a Piazza Cesare Battisti, per poi tornare al Palazzo Caetani. Alle 11,30 un altro colpo di mortaio ha segnalato il giuramento di fedeltà dei partecipanti, e la benedizione del Vescovo al suon della formula: «Andate e tornate vincitori». Poco dopo i Capitani dei Rioni hanno prestato giuramento nel rispetto della manifestazione e alle 16 ha avuto luogo una seconda sfilata. Alle 18 discorso del Presidente dell’Associazione Araldica e alle 19 c’è stata la dichiarazione di apertura dei Giochi da parte del Priore. Alle 19,20 inizio della sfida ed ogni arciere ha tirato dieci frecce nel quale e la vittoria è andata alla contrada che ha ottenuto più punti. Alle 20.30 “La Freccia d’Oro” è stata consegnata al Capitano della Casata vittoriosa. Tutti questi atti sono stati accompagnati da suggestivi cerimoniali, che hanno donato fascino all’intera rievocazione. Una splendida iniziativa che, come ogni anno, ha animato Cisterna di Latina accompagnata dal motto: “Chi non ha una storia, se la inventa, Chi la ha, la ignora”.

(Visited 363 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Federica Villanova
Federica Villanova