Cultura Norma — 28 Maggio 2019
Guida ai Monti Lepini, Norma protagonista

Anche il comune di Norma ha accolto la presentazione della guida illustrata dedicata ai Monti Lepini promossa dalla Compagnia dei Lepini.

Il testo, scritto da Stefano Ardito, con la collaborazione dei Comuni e dei direttori museali del Sistema Museale dei Lepini,è stato pubblicato e presentato per la prima volta lo scorso settembre a Roma, presso la sede dell’Ente Nazionale del Turismo e dall’inizio dell’anno ha iniziato il suo tour di presentazioni tra i paesilepini, protagonisti dell’opera.

Dopo Priverno, Sezze e Carpineto Romano, il 6 aprile è stata la volta del “Balcone dei Lepini”, dove il testo è stato presentato presso la Sala delle muse del Museo civico archeologico Padre Saggi.

All’iniziativa hanno preso parte, facendo gli onori di casa, il sindaco Gianfranco Tessitori e l’assessore alla cultura Elisa Ricci e la direttrice scientifica del museo Stefania Quilici Gigli. Sono intervenuti, inoltre, Fabrizio Di Sauro, direttore della Compagnia dei Lepini e lo storico e critico d’arte Vincenzo Scozzarella.

Territorio, identità, patrimoniocultiralesono stati i temi e termini emersi dall’intervento dei relatori ed espressione della volontà di un progetto condiviso di conoscenza, riscoperta, divulgazione e promozione del territorio.Come ha sottolineato Fabrizio Di Sauro, infatti, più che una classica guida turistica, il lavoro presentato è un “prodotto culturale” con il quale si intende recuperare un’ “identità lepina” storicamente esistente, attraverso uno scavo nella memoria che metta in luce la bellezza, la varietà e l’unicità di questo territorio straordinario.

Un’opera che non è solo riferimento per i “turisti” che arrivano da fuori a visitare il territorio, ma soprattutto intende rivolgersi agli stessi abitanti del territorio, coloro che lo hanno vissuto e lo vivono in prima persona, affinché conoscendo meglio sé stessi, abbiano maggiore consapevolezza della ricchezza storica, antropologica, ambientale del proprio territorio e ne siano i primi custodi e divulgatori.Un concetto espresso e sottolineato anche dalla Professoressa Stefania Quilici Gigli con l’auspicio che “questi monti che guardano verso il mare, possano avere il ritorno dal mare che guarda alla montagna”. La direttrice del museo e degli scavi di Norba, non si è soffermata solo sugli aspetti e peculiarità strettamente archeologici del territorio, molto ricco anche da questo punto di vista, ma ha voluto sottolineare l’importanza e la novità dell’opera presentata, la quale offre “una infinità di itinerari da percorrere, in cui ogni bene è in grado di ricoprire tanti ruoli”. Dalla guida emerge infatti una identità unica, fondata sulla pietra calcarea e sulla storia comune, ma anche tante storie e diversificazioni, segni che ogni comunità ha saputo imprimere sul territorio a proprio modo. Dunque non solo e semplicemente una guida in senso storico e museale, ma il racconto di un processo di storie e culture che si fondono con le caratteristiche e le risorse ambientali. Il prof. Vincenzo Scozzarella, che ha collaborato nella revisione dei testi e la fornitura ha rimarcato i concetti espressi, presentando alcune opere artistiche lepine, particolarmente interessanti e poco conosciute, tra cui l’ Annunciazione di Lello da Velletri e Annunciazione di Aurelio Mariani, esposta sull’altare maggiore della Chiesa SS. Annunziata di Norma. Norma dunque si è fatta portavoce del ricco territorio lepino, del quale anche lo storico viaggiatore tedesco Ferdinand Gregorovius rimase affascinato già nell’Ottocento affermando: “Consiglierò ad ogni viaggiatore…di non perdersi questo spettacolo”.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti