Attualità Norma — 29 ottobre 2013
I 18 del Museo “Saggi” tra ricordi e ricerche

La struttura fu inaugurata il 7 ottobre 1995 e intitolato alla memoria di colui che più di tutti l’aveva desiderato

Il museo è tutt’oggi collocato in un edificio del centro storico paese, caratterizzato dalla tipica vista sulla pianura pontina

Museo Saggi (dal sito)

Sono trascorsi di ciotto anni da quella mattina del 7 ottobre 1995 quando, alla presenza dell’allora presidente della Re gione Lazio, Piero Ba daloni, venne inaugurato il Museo ci vico archeologico di Norma. Il museo fu ed è tuttora intitolato ad una figura importante per la storia e la memoria del paese lepino, Padre Annibale Gabriele Saggi, colui che tanto aveva desiderato un museo normese che fosse custode dei frammenti della storia norbana. Il museo è tutt’oggi collocato in un edificio del centro storico del paese, caratterizzato dalla tipica vista sulla pianura pontina. Un museo nel museo, che riporta i segni della storia moderna normese: l’ottocentesca sala affrescata, ex sala consiliare del Comune Vecchio, la settecentesca olearia con i suoi orci in terracotta dipinti e al loggiati in banconi in muratura. Il museo fu aperto al pubblico sotto la guida scientifica della Dott.ssa Stefania Quilici Gigli, la quale ne è tuttora direttrice e responsabile degli scavi ar cheologici in corso. Il museo venne progettato e realizzato secondo una concezione innovativa che prevedeva l’impiego di particolari tecniche e tecnologie, attraverso le quali il visi tatore potesse meglio comprendere e immaginare come do veva apparire l’antica Norba, con le sue strade, le sue case, i suoi templi. Il museo di Norma fu infatti presentato come il primo museo “virtuale”, dove le antiche strutture della città vengono ricostruite sulla base dei reperti rinvenuti, mediante l’impiego delle tecniche di computer grafica e mostrate al pubblico nel corso di video. Oltre alle numerose immagini esposte nei pannelli in fotocolor, un pla stico dell’intera città di Norba, la ricostruzione in scala reale di ambienti e strutture tipiche (una cucina romana con bancone e utensili, una stanza in tipico stile pompeiano, una parte delle terme norbane), il museo si ca ratterizza per le sue diverse po stazioni video dislocate nelle varie sale del museo, per favo rire la “lettura” delle strutture ar cheologiche, in particolare dell’alzato di case e templi, non più conservati. Il video più esteso, della durata di circa 20 minuti, racconta la storia di Norba conosciuta attraverso le fonti storiche e i rinvenimenti archeologici, coinvolgendo il vi sitatore in un viaggio virtuale nella città di più di duemila anni fa. Il museo “Saggi” ha vissuto anche momenti negativi, come il furto subito nel 2006, ma continua oggi a rappresen tare la voce narrante della città di Norba. E’ un museo non statico, che cerca di evolversi e rinnovarsi, anche in base ai recenti e continui studi e rinvenimenti archeologici messi in luce negli scavi in corso. E’ un museo che, come custode di un patrimonio comune e luogo di cultura e crescita, cerca di coinvolgere il pubblico mediante diverse iniziative culturali (visite guidate, conferenze, mostre) una delle quali, “Arte Fu tura”, ideata proprio in occasione del suo diciottesimo anni versario e dedicata all’estro e al talento artistico dei giovani del territorio le cui opere selezionate verranno esposte in una serie di mostre nei prossimi mesi.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti