Cultura Norma — 11 ottobre 2017
I Caratteri Latini animano Norma

Si è svolta a Norma la seconda edizione di “Caratteri latini”, la rassegna letteraria frutto della collaborazione tra il Comune di Norma, Atlantide editore e l’associazione Antiche Terre dei Caetani, che quest’anno si è avvalsa anche del contributo della Consulta delle donne di Norma.

Presso il giardino della Chiesa del Carmine, si sono svolti i due incontri previsti, il 24 e il 26 agosto, nel corso dei quali sono stati presentati due volumi: “Viaggi nell’agro pontino. Vita Vitis Vinum” di Antonio Scarsella e Mauro D’Arcangeli edito da Atlantide editore e “E’ inutile più sperare” , curato dal Professor Giancarlo Onorati e dagli studenti del Liceo Pacifici De Magistris di Sezze G. De Angelis, M. Di Prospero, G. Venditti, C. Vitelli, D. Zoiti.

In “Viaggio nell’agro pontino. Vita Vitis Vinum”, due archeologi accompagnano il lettore nel loro itinerario di ricerca della storia del territorio, percorrendo le sue strade, figlie di antichi assi viari, guidati dalle fonti antiche che ne narrano vicende e caratteristiche, scoprendo suoi antichi monumenti e resti archeologici, ma anche vivendo suoi colori, respirandone i profumi e l’atmosfera e gustandone i prodotti, i vini in particolare. Un itinerario attraverso il tempo e lo spazio, un percorso di conoscenza che mette in connessione passato e presente, mare e monti della nostra terra, dove archeologia, natura e agricoltura, sempre  strettamente legate, concorrono a formare una sua peculiare identità culturale. Tra le tappe di questo viaggio anche Norma e Norba, roccaforte sull’Agro Pontino da oltre duemilacinquecento anni. Qui natura e storia sono tutt’uno, le caratteristiche del territorio, la posizione rispetto all’ambiente, i rapporti e le vie di comunicazione con le realtà circostanti, determinano spesso la storia e l’identità di un luogo.

Identità, conoscenza delle proprie radici, consapevolezza delle proprie risorse e riconoscimento della propria appartenenza a un territorio, sono tutti elementi discussi e sottolineati non solo dagli autori, ma anche dai relatori intervenuti, il sindaco di Norma Tessitori, l’assessore alla cultura Ricci e il presidente della Compagnia dei Lepini Briganti oltre che il viticoltore Romano Carosi, che ha offerto una degustazione dei vini della sua azienda Carosi Terre. Per crescere e ottenere buoni frutti occorre cura e perseveranza, proprio come fa un viticoltore con la sua vigna. E’ fondamentale però anche rinforzare le proprie radici , infatti per costruire la nostra identità non possiamo “non sapere a quale terra apparteniamo e la sua storia”.

Il secondo appuntamento della rassegna ha coinvolto il pubblico con la storia di Margherità Buondì, nativa di Sezze e di religione ebraica, vittima insieme alla figlia Silvana, dei campi di concentramento nazisti e di suo marito ucciso alle fosse Ardeatine. Come sottolineato dagli autore e dai relatori intervenuti: il giornalista Dario Petti e Luciana Lidano e Alessandra Corvi componenti della Consulta delle donne, l’opera è un intenso e appassionato lavoro di ricerca archivistica che ha permesso il recupero della storia di vite altrimenti dimenticate e la salvaguardia della nostra stessa memoria storica, da mantenere sempre viva e vigile.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti