Spettacoli — 16 maggio 2017
I suoceri albanesi

“I suoceri albanesi”, al Moderno di Latina sbarca la satira intelligente di Clementi

Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi protagonisti di una commedia che rivela quanti pregiudizi possano esserci dietro l’ostentazione del “politicamente corretto”

Venerdì 21 e sabato 22 aprile alle ore 21, e domenica 23 aprile alle ore 17,30, il sipario del Teatro Moderno in via Sisto V a Latina si alzerà su una divertente commedia scritta dall’inossidabile Gianni Clementi, “I suoceri albanesi”, con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, affiancati da un cast di professionisti, quali Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà ed Elisabetta Clementi, diretti da Claudio Boccaccini.

La commedia prende le mosse dai valori del “politicamente corretto”, la solidarietà, la fratellanza, il sociale, e attraverso questi mettere lo spettatore di fronte alla reale applicazione, nella vita quotidiana, di concetti che a primo acchito condividiamo tutti. Ma siamo veramente disposti a dare seguito nei fatti a quanto diciamo a parole? Uno spaccato di tali atteggiamenti a volte “ipocriti” ci viene dato dalla storia di Lucio e Ginevra: lui, 55enne, è un consigliere comunale progressista; lei, 50enne, è uno Chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali. I due hanno una figlia 16enne, Camilla, alla quale cercano di trasferire i valori sui quali credono di fondare la propria esistenza, animata dalle incursioni di un’amica di Ginevra, Benedetta, erborista alternativa, in analisi perenne e alla ossessiva ricerca di un compagno e La routine viene interrotta dal guasto di una tubatura del bagno di servizio, che rischia di allagare l’appartamento sottostante, dove vive un eccentrico vicino di casa, diplomatico militare, viaggiatore, new-age e saccente al limite del noioso.

Per ristrutturare il bagno viene chiamata una ditta composta da due ragazzi albanesi: Igli, 35 anni e Lushan di 18, arrivati in Italia dopo un viaggio su un barcone fatiscente, che dopo un periodo di clandestinità, riescono ad ottenere l’agognato permesso di soggiorno e ad aprire una Ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati al contrario a situazioni agiate e iperprotettive. È questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei due ragazzi. Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte…

Il costo del biglietto intero è di 23 euro; 20 euro il ridotto. Info e prenotazioni allo 0773.471928 oppure 346.9773339.

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Autore dell'articolo

Silvia Frisina
Silvia Frisina