Attualità Sonnino — 02 settembre 2016
Il Ce.I.P a protezione dell’infanzia

Panorama Sonnino

Da otto anni il Ce.I.P. Centro Psicopedagogico Infanzia Protetta – persegue la salvaguardia di categorie a rischio disagio, quali bambini o adolescenti in difficoltà, attraverso una presenza attenta, puntuale, specifica ed efficace sul territorio della provincia di Latina coordinata alla realizzazione di interventi mirati, finalizzati alla prevenzione e alla tutela, fornendo supporto culturale e socioassistenziale ai pazienti e alle loro famiglie. Presidente della Struttura la Dottoressa Giovanna Galiotto, psicopedagogista e direttore scientifico del Ce.I.P. Tra gli altri membri dello staff: la Dottoressa Roberta Baldan (mediatore), MariaRina Di Micco (tesoriere) e personale specializzato nel settore psicologico, educativo e psicomotorio. Tra i progetti concretizzati dalla Cooperativa sociale, assolutamente degno di nota è Il Centro del Sollievo, realizzato a Sonnino tra dicembre del 2009 e giugno del 2013. Una modalità d’intervento rivelatasi nuova e unica per il territorio, organizzata tra uscite didattico – educative, laboratori d’arte, delle autonomie, d’informatica, cinema, fotografia e terapia occupazionale. Particolare innovativo proprio del Centro, la modularità concepita come volontà di essere duttili e di fornire un insieme di interventi, professionisti e una struttura in grado di adattarsi alle esigenze delle persone ospitate e non viceversa. Altresì importante si è rivelata la configurazione degli spazi, strutturati senza barriere, quindi ideali per stimolare il processo di crescita, di interazione e integrazione sociale di e tra persone permanentemente disabili, al fine di fornire valide occasioni per sviluppare o migliorare le capacità relazionali e i legami che l’individuo instaura con la comunità. Il progetto Centro del Sollievo è stato pensato, sviluppato e concretizzato allo scopo di creare luoghi di riferimento e momenti socio-educativi che permettano alle persone portatrici di handicap di realizzarsi nella pienezza della propria persona, abbracciando un target specifico di adulti afflitti da disabilità psicomotoria e coinvolgendo attivamente anche le famiglie, ritenute parte integrante affinchè gli interventi possano realmente definirsi riusciti. Per far ciò il Centro del sollievo si è concentrato su attività come: la comunicazione (contatto corporeo, gestualità, computer, fotografia), l’affettivo-relazionale (teatro, libro parlato, letture, Laboratori sull’ascolto e l’espressività con i suoni), la psico motricità (piccole passeggiate) e la manualità; riuscendo nell’intento di svolgere una funzione socio-assistenziale e socio-educativa sul singolo individuo, mirata a migliorare le sue capacità fisiche quanto quelle intellettuali residue al fine di agevolare il livello interrelazionale e d’inserimento sociale dei diasbili adulti.

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Autore dell'articolo

redazione