Editoriale Agosto 2012

Uno sforzo per decollare. I Monti Lepini devono produrre uno scatto d’orgoglio dal punto di vista dell’offerta turistica. La provincia di Latina deve diventare famosa per la sua corona di meraviglie archeologiche, ambientali e culturali. Un’impresa impossibile? No, basta la volontà politica più che sontuosi stanziamenti. Si tratta di un vecchio problema ma di possibile soluzione. Le amministrazioni comunali non investono o se lo fanno portano con sè una pianificazione scarsa. Servirebbe un’agenzia capace di promuovere il turismo e che sia un raccordo tra la Soprintendenza e i vari comuni con la finalità di gestire i resti archelogici lasciati dai nostri antichi avi e che noi stiamo lentamente distruggendo con l’incuria. Gite organizzate, fruizione a pagamento di spettacoli naturali e storici che non sappiamo sfruttare. Tanti piccoli paesi, soprattutto all’estero, spolverano e recintano sassi e li spacciano per resti romani guadagnando cifre astronomiche da resti archeologici quantomeno dubbi. E noi che li abbiamo? Li lasciamo mangiare dalla speculazione edilizia o dall’inciviltà di gente che non sa neanche cosa sia il bene pubblico. Un’idea banale? Un’idea irrealizzabile? Almeno è un’idea perchè di questi tempi è difficoltoso persino conoscere un’idea delle amministrazioni locali al riguardo. I Comuni Lepini bravi a valorizzare ciò che hanno ci sono (e basta contare le presenze straniere per esempio…) ma serve uno scatto ulteriore.

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