Editoriale Agosto 2016 | I Fiumi e le Autostrade

di Andrea Giansanti

Non è certo un caso se tutte le più importanti città sono attraversate da fiumi: il Tevere a Roma, l’Arno a Firenze, il Po aTorino. E ancora Parigi sulla Senna, Londra sul Tamigi, Budapest e Vienna sul Danubio. L’ac-qua è fonte di vita, alle prime civiltà insediate dava la possibilità di pescare, di coltivare su un terreno fertile e facilmente irrigabile. Ma soprattutto era la via più efficace ed economica per gli spostamenti, per trasportare le merci, quando le navi erano il mezzo principale per le lunghe traversate. In Italia i fiumi del Novecento sono diventate le autostrade, per la morfologia del nostro Paese e per le scelte strategiche di politica industriale adottate nel corso degli anni, che hanno privilegiato il trasporto su gomma rispetto a quello su ferro. La città di Latina, pur essendo stata edificata nell’epoca delle automobili, ha sempre patito le difficoltà di collegamento viario col resto d’Italia. L’Autostrada del Sole, tra i simboli del miracolo economico degli anni ’60, passa per Frosinone e costeggia Viterbo. Latina, che è la seconda città del Lazio ed ha il doppio degli abitanti di Viterbo e il triplo di Frosinone, si deve accontentare della vetusta Pontina, da tempo inadeguata e ormai privata anche della manutenzione ordinaria. E, come se non bastassero le buche, ci si sono messi pure gli incendi. Le fiamme, a quanto sembra appiccate da piromani, hanno dimostrato quanto poco serva a tagliare fuori la provincia pontina. Code chilometriche, deviazioni su stradine di periferia, persino una sposa che ha rischiato di arrivare troppo tardi all’altare. Per diversi giorni, tra il fuoco e la sistemazione dei danni da esso causati, ci sono volute anche tre o quattro ore per compiere i settanta chilometri tra Roma e Latina. Tutto questo in pieno luglio: facile pensare che, leggendo le notizie sulla cronaca nazionale, molti potenziali turisti abbiano desistito dallo scegliere la costa sud del Lazio per le loro vacanze. Ed è altrettanto scontato capire perché il gigante del commercio online Amazon abbia individuato Passo Corese per il suo secondo polo logistico in Italia, che darà lavoro a milleduecento persone, più l’indotto. La frazione di Fara in Sabina, provincia di Rieti, ha una caratteristica essenziale: il casello autostradale. Oltre, forse, a velocizzare le pratiche burocratiche, visto che il provvedimento autorizzativo unico per la costruzione del capannone da 61 mila metri quadri è già stato rilasciato. Mentre a Latina è stato posto sotto sequestro lo stabile destinato al megastore Globo, e l’autostrada per Roma – nonostante gli annunci – sembra una chimera, così come l’ancor più urgente e necessaria bretella Cisterna-Valmontone, tra fantomatici Comitati per il no e la nuova amministrazione capitolina che ipotizza la realizzazione di un improbabile “treno-tram” in grado di risolvere ben pochi problemi, specie sul versante del trasporto merci. Non ci avrebbe salvato nemmeno il fiume…

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