Editoriale Febbraio 2012

Il degrado fa scalo sui Lepini

Essere pendolari è divenuta ormai una missione impossibile. Tanti cittadini della nostra provincia hanno usufruito almeno una volta del servizio ferroviario. Ebbene è praticamente impossibile trovare un utente soddisfatto di ciò che offre Trenitalia. E non potrebbe essere altrimenti visto il livello di tale servizio. Se a questo aggiungiamo che le stazioni sono un luogo degradato e spesso alla mercè di teppisti e delinquenti ecco che andare a lavorare o all’università diventa un’impresa. Ritardi cronici, sporcizia ovunque, servizi igienici inutilizzabili, biglietti e biglietterie spariti, parcheggi stracolmi e maltenuti: insomma un vero inferno. Andare a lavorare a Roma non è mai agevole ma se oltre a questo fastidio aggiungiamo una miriade di problemi, spesso irrisolti da anni, quello che ne risulta è un quadro desolante per la nostra comunità. C’è anche da dire che l’endemica e incrollabile noncuranza della cosa pubblica unita alla mancanza di educazione civica non fa che ingigantire le problematiche già esposte. È bastato un focus rapido nelle stazioni ferroviarie di Latina, Priverno e Sezze per comprendere la portata del degrado a cui siamo arrivati. Il Comune di Sezze in un cartello spiega che la pulizia dello scalo è di sua competenza: un messaggio chiaro per tutti coloro che vorranno protestare per lo stato in cui versa. Prendiamocela con chi deve vigilare e manutenere le stazioni ma anche con coloro che le riducono così.

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