Editoriale Giugno 2012

La bellezza italiana (pontina nella fattispecie) e la tecnologia tedesca: un connubio capace di portare frutti gustosi. L’Istituto Storico Germanico di Roma, con la partecipazione attiva e determinante della Fondazione Roffredo Caetani, ha mostrato come l’innovazione può essere uno strumento e un traino fenomenale per il nostro territorio. Gli studi sperimentali effettuati sull’inimitabile e famosissimo Giardino di Ninfa hanno consentito di ricostruire virtualmente l’intera area. Un viaggio emozionante per i presenti e che se supportato a dovere può portare altri risultati eccellenti per il prestigio e le esauste casse dei nostri piccoli comuni lepini. La base di partenza è stato senza dubbio uno stanziamento finanziario eppure la chiave del lavoro è un mix di intelligenza, lungimiranza e innovazione dei protagonisti di questa avventura. Il grido d’allarme del presidente della Fondazione Roffredo Caetani Gabriele Panizzi non può rimanere inascoltato. Ninfa, così come altri beni culturali e archeologici della provincia di Latina, sono patrimonio di tutti e non solo delle organizzazioni pubbliche e private che le gestiscono. Prevenire è molto meglio che curare ecco perchè è doveroso interessarsi delle sorti del “nostro giardino” che va tutelato. La tridimensionalità aiuterà questo importante processo di protezione e rilancio di Ninfa ma deve essere uno sprone anche per gli amministratori pubblici: si può fare tanto anche con poco.

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