Editoriale Novembre 2011

Rimbocchiamoci le maniche e valorizziamo le meraviglie dei Monti Lepini. In un momento economico difficilissimo nel quale le imprese pubbliche e private, a livello mondiale, faticano a sopravvivere è giusto trovare risorse da materiale di cui il territorio è già ricco. Il turismo deve essere il volano della provincia di Latina e i comuni in grado di proporre al pubblico bellezze artistiche, archeologiche e ambientali di un certo livello sono in vantaggio rispetto ad altri. Questo vantaggio, però, va sfruttato e concretizzato subito. Non occorrono risorse a valanga per tornare a far splendere parte delle mura poligonali di Sezze o incrementare il turismo nelle zone archeologiche di Norma e Priverno, far esplodere definitivamente il Museo della scrittura di Bassiano o il Museo archeologico di Cori, struttura tra le più apprezzate nel Lazio. Servono progetti seri, spinti dalla buona volontà delle istituzioni ai quali si chiede soprattutto organizzazione e investimenti minimi. Le associazioni culturali locali spesso offrono il loro contribunto ma non vengono aiutate nè favorite nelle loro lodevoli intenzioni. Qualcosa di positivo c’è già come nella bella Sermoneta dove le bellezze del castello e il centro storico vengono tenuti con grande ordine e mostrati a delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo. L’unica strada da percorrere per risollervarsi, dal punto di vista economico e culturale, è quello di seguire l’esempio sermonetano e, se possibile, migliorarlo attraverso idee nuove e valide.

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