Editoriale Novembre 2012

È vero, rischio di ripetermi ma per scoprire le nostre ricchezze basterebbe solo guardarsi intorno. Abbiamo abbondanza di meraviglie archeologiche, naturalistiche e enogastronomiche da sfruttare per rinvigorire gli occhi, l’animo e le casse. In particolare i nostri prodotti alimentari vengono più che apprezzati sia in Italia che all’estero. Per tante aziende locali inserire sul mercato prodotti di qualità derivanti dal territorio in cui viviamo è l’unico motivo di vita. E i risultati sono qui a dimostrarlo. In primis ci sono le piante di olivo e i suoi derivati: olive e olio. Quante delle nostre aziende olearie sono in cima alla classifica nazionale? Davvero tante, con picchi di qualità irraggiungibili anche dai tanto decantati oliveti pugliesi o ellenici. Quando un olivo viene piantato rappresenta un investimento sicuro sia per l’immediato che anche per gli anni a venire. Esistono alberi di olivo presenti sul territorio da centinaia di anni e che continuano a darci sostentamento come lo diedero ai nostri avi senza volere in cambio quasi nulla. Da qui nasce la nostra ricchezza: poter sfruttare le nostre amiche piante per sopravvive e farne economicamente la nostra base. Oltre ai classici prodotti come le olive, l’olio o i carciofi, nel caso di Sezze, c’è qualcuno che punta all’innovazione come amari ed elisir prodotti dagli estratti di queste storiche piante. Forse sul carciofo non è proprio una novità ma sull’alloro e sull’oliva forse lo è davvero, almeno qui da noi.

(Visited 35 times, 1 visits today)