Editoriale Novembre 2016 | Accanto alle donne, sempre

L’8 marzo siamo soliti regalare mimose o altri tipi di doni alle donne che ci sono accanto, quelle a cui teniamo e in quei giorni prestiamo attenzione all’importanza e al valore rappresentato dalle nostre donne. Un vecchio detto, per taluni ormai retorico, sostiene che la festa della donna deve essere tutti i giorni ma le cronache quotidiane ci riportano troppo spesso bruscamente alla reatlà. Per questo abbiamo preferito valorizzare ed esaltare la figura femminile “fuori stagione” lontano dai profumi primaverili. Il motivo è scritto sulla nostra copertina e nelle pagine che seguono. Ad ottobre e a novembre sono state celebrati due importanti momenti. Il primo a Cisterna in un evento dedicato alla prevenzione dei tumori al seno, malattia in triste crescita, ma che nel tempo la medicina e la ricerca stanno combattendo con successo, trovando nuove ed importanti strumenti. I numeri sono impressionanti: ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 363mila persone di cui circa 194.400 (54%) uomini e circa 168.900 (46%) donne. Di queste ultime il più diffuso colpisce proprio la mammella (14%). I dati sono stati diffusi dall’AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) e dall’AIRTUM  (Associazione Italiana Registri Tumori). La qualità della vita è migliorata sensibilmente, come detto, rispetto agli anni scorsi e armi importanti su questo fronte sono rappresentate dalla prevenzione e dal supporto psicofisico di tante associazioni. Ma la lotta accanto alle donne non è doverosa soltanto quando compaiono problematiche indipendenti dalla volontà umana ma è ugualmente necessaria anche quando è l’uomo a provocare danni. Per questo il 25 novembre del 1999 l’ONU ha istituito la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una piaga sociale odiosa e inaccettabile  nel XXI secolo in un mondo sempre più progredito
e tecnologico. E invece ogni giorno dobbiamo sopportare parole come stalking, minacce, violenze, abusi e omicidi con donne quasi sempre vittime di questi soprusi. Si tratta di un male sotterraneo che fortunatamente negli ultimi anni sta emergendo grazie alla forza di volontà femminile e, anche qui, al supporto di tante associazioni capaci di essere in campo proprio per combattere tali abusi. Non siamo vicini a marzo e non è il giorno della festa della donna eppure  proprio per questo vogliamo accendere i riflettori sul valore e sulla strepitosa importanza dell’universo femminile perché è proprio quando i
riflettori si spengono che le forze del male si mettono in movimento, siano esse umane che di
altra natura.

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