Editoriale Settembre 2015

Lo sport, il parco, i Lepini

Un mensile battezzato Lepini Magazine, un giornalista appassionato di sport, un evento che unisce i monti che sovrastano la pianura pontina alle discipline sportive. Impossibile non rivolgere l’attenzione verso la “Singolar tenzone nelle terre dei Volsci sulla Francigena e lungo l’Amaseno”. L’offerta è variegata e ogni comune verrà rappresentato da una diversa attività: Priverno ospiterà una gara podistica su strada, il tratto tra Amaseno e Fossanova sarà teatro di una campestre a staffetta, il percorso di Nordic Walking si snoderà tra Bassiano e Sermoneta, e da quest’ultima fino a Sezze sarà possibile pagaiare in canoa. Quindi spazio alle due ruote tra Latina Scalo e Ninfa, il parapendio a Norma, il volo dell’angelo a Rocca Massima, il Trekking Urbano a Cori, e ancora bicicletta tra Amaseno, Prossedi e Villa Santo Stefano. Ce n’è davvero per tutti, con l’esplicito intento di creare un volano per i territori coinvolti dall’iniziativa, sfruttando l’opportunità di promozione offerta dal turismo sportivo, tra le tipologie turistiche in più rapida espansione. L’effetto moltiplicatore è impressionante: uno studio dell’Università di Torino ha dimostrato come nel capoluogo piemontese fino a 117 euro finiscono nell’economia locale per ogni euro di sovvenzione erogato dal Comune. Torino è l’archetipo di come lo sport può costituire un elemento fondamentale per lo sviluppo economico, con un rilancio che ha preso avvio grazie alle Olimpiadi invernali del 2006, ma che ha trovato radicamento tramite tanti eventi sportivi di massa, come la Turin Marathon, evidenziando come non sia solo lo spettatore dell’evento sportivo, ma anche e soprattutto il praticante ad alimentare il circolo virtuoso. Un elemento potrebbe rafforzare la replica del modello in provincia di Latina, e in particolare nei luoghi interessati dalla “Singolar Tenzone”: l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Lepini. Un progetto che, guarda caso, risale proprio al 2006, e che lo scorso anno è stato rilanciato, aggiornandone modalità e intenti. Il Parco si estenderebbe da Rocca Massima a Prossedi, costeggiando Norma, Montelanico e Bassiano, e addentrandosi fino a Gorga, Morolo e Carpineto Romano. Un progetto che ha ragion d’essere se plasmato sull’esempio dei Parchi regionali francesi, in cui è primaria la salvaguardia del rapporto tra uomo e ambiente, e la fruibilità delle aree tutelate per attività con esse compatibili. Come lo sport, ad esempio. Ben venga quindi l’iniziativa che a settembre coinvolgerà tante cittadine lepine, sperando che non sia una tantum, ma contribuisca ad avviare quel percorso di crescita di cui si avverte una necessità sempre più impellente.

di Andrea Giansanti

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