Politica Sezze — 01 giugno 2017
Il sindaco si decide sulla sicurezza

Sarà il tema della sicurezza e le misure che chi governerà deciderà di adottare uno dei punti cardini della campagna elettorale setina che sta entrando nel vivo. A poche settimane dal voto una preoccupante escalation di crimini ha riaperto il fronte mai sopito durante le scorse legislature, quello di un paese che in realtà sta diventando una città e che, come conseguenza, dovrebbe essere trattato come tale. Al netto delle dichiarazioni che arrivano dopo che i fatti sono avvenuti, nessuno entra nel merito delle ipotizzabili soluzioni da mettere in atto per arginare un fenomeno che preoccupa e a volte spaventa i cittadini setini. Vani, nel corso soprattutto di questa legislatura, i tentativi di portare in aula questo problema e di chiedere con insistenza un intervento, che vada dal potenziamento del controllo sul vasto territorio di Sezze, fino ad arrivare all’ipotesi dell’istituzione di un commissariato di Polizia. I tagli che dal Governo centrale continuano ad arrivare come una mannaia sul comparto sicurezza, soprattutto negli enti locali, impediscono di fatto di poter agire autonomamente. La conseguenza è che i reati aumentano e Sezze, soprattutto in questo ultimo periodo finisce troppo spesso sulle prima pagine dei giornali. Furti nei confronti di attività commerciali (un bar al centro commerciale “Le Fontane” ne ha subito 4 in poco meno di 3 mesi, un’altra attività sulla 156 altrettanti), furti nei confronti di abitazioni private, risse in pieno centro storico e un senso di insicurezza latente la fanno ormai da padroni incontrastati. Per questo motivo sono tanti i cittadini che stanno man mano perdendo fiducia nelle istituzioni e la campagna elettorale alle porte potrebbe essere l’occasione, ammesso che non si fermino a semplici promesse propagandistiche, per trovare soluzioni efficaci. Di Raimo, Martella, Palombi, Arduini e Leonoro dovranno spiegare ai cittadini cosa vogliono fare e come vogliono comportarsi qualora ottenessero lo scranno più alto. Servono soluzioni attuabili, prima che la situazione degeneri ulteriormente e si rischi che gli interventi non siano efficaci.

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Autore dell'articolo

Simone Di Giulio