Cultura Roccasecca dei Volsci slider — 23 luglio 2012
Il Tempio in ricordo della storia feudale

Bella e partecipata cerimonia per il 350esimo anno dalla costruzione del Tempietto della Madonna della Pace

La realizzazione di questo monumento è profondamente legata a quella del personaggio più illustre della storia del paese, Monsignor Carlo

Nella mattinata dell’8 giugno, una bella e partecipata cerimonia si è tenuta nel Tempietto della Madonna della Pace alle pendici di Roccasecca dei Volsci, in occasione dell’anniversario dei 350 anni dalla costruzione del caratteristico edificio classico, a pianta circolare. Sempre in occasione della ricorrenza, nella cappella si è svolto, inoltre, un consiglio comunale straordinario sul tema. La realizzazione di questo monumento architettonico è profondamente legata a quella del personaggio più illustre della storia del paese, il Monsignor Carlo Camillo Massimo II, feudatario di Roccasecca – nel 1670 eletto Cardinale – che vivrà un lungo ma floridoperiodo di esilio nel centro collinare ausono (durato sino al 1662/63): per sfortunati eventi storici, fu accusato nello stesso tempo di essere filo spagnolo e filo francese, in un momento in cui entrambe le potenze europee lottavano affinché la Chiesa si schierasse apertamente in favore di una o dell’altra; allontanato da Roma gli fu intimato di ritirarsi nel suo feudo di Roccasecca. Camillo, negli anni di confino forzato, terminò di costruire ed abbellire con meridiane ed affreschi il Palazzo baronale – attuale sede del Municipio –; decorò la Chiesa di S. Maria Assunta con opere d’arte; costruì il Tempietto di San Raffaele sulla collina opposta al paese; ed edificò, inoltre, questo della Madonna della Pace, in una località di ristoro con dei “casini” (case alloggio) ed un’osteria, ricca di sorgenti d’acqua, ovvero, il crocevia che collegava la Ciociaria con la Marittima (con Terracina e lo Stato Borbonico) e la via pedemontana che portava a Roma attraverso i Castelli. Questa cappella, costruita, quindi, per essere vista da una moltitudine di viaggiatori, fu ideata personalmente da Camillo Massimo, che nell’architettura cercava quella proporzione ben definita, chiamata “proporzione divina”, ispirata all’idea che tra le misure di un edificio vi fosse un legame materiale ma, soprattutto, “spirituale”. Quindi, arte come dimensione religiosa che rievoca, attraverso la creatività dell’uomo, l’esperienza della Creazione. Presenti alla manifestazione, oltre al sindaco di Roccasecca, Barbara Petroni, l’assessore alla cultura, Giuseppe Papi, il resto dell’amministrazione comunale locale e gli attuali proprietari del Tempietto, grazie alla cui disponibilità si potranno attivare tutte quelle iniziative per l’acquisto ed il restauro di questo importante monumento, sottoposto a vincolo monumentale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Erano presenti, inoltre, rappresentanti di Priverno, Sonnino, Maenza e tantissimi cittadini, anche di altri paesi limitrofi, accorsi per assistere alla cerimonia, celebrata in questo luogo “sacro” e anticamente ricco di storia.

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Autore dell'articolo

Maurizia De Angelis