Attualità Sezze slider — 30 settembre 2014
Il tempo imprevedibile e l’agricoltura in difficoltà

Gli operatori agricoli non hanno trovato nel meteo un buon alleato e per questo motivo le produzioni stanno soffrendo

Vittorio Del Duca: «A soffrire sono un po’ tutte le produzioni di stagione in campo aperto»

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Sezze, come gran parte del nostro territorio, vede nell’agricoltura un comparto fondamentale per la crescita economica e sociale. Il tempo meteorologico, decisamente incostante e poco in linea con temperature e precipitazioni stagionali, ha messo i bastoni tra le ruote agli agricoltori e ai loro investimenti. Stagioni allungate o bruscamente accorciate stanno minando tante certezze. Tutto questo non consente una credibile programmazione agli operatori del settore. Le conseguenze sono facilmente intuibili. Le coltivazioni non hanno i giusti rifornimenti d’acqua naturale e anzi spesso vengono rovinate dalla violenza delle intemperie oppure soffrono la siccità. La crescita di frutta e verdura unita alla perdita di lavoro stagionale hanno condizionato l’economia setina già fragile. Più specifico nella spiegazione è lo storico rappresentante della Coldiretti di Sezze Vittorio Del Duca: «Le abbondanti piogge, unitamente al calo delle temperature, hanno sconvolto anche i cicli vegetativi delle piante, con l’allungamento dei tempi di crescita di molte colture e persino con la mancata fruttificazione degli alberi da frutta. Si modificano di conseguenza anche le abitudini degli animali, le rondini se ne sono andate prima del previsto, le cicale non cantano più sugli alberi, le api non volano per il maltempo facendo venire meno la produzione del miele, mentre mucche e pecore non possono andare al pascolo e restano rinchiuse nei ricoveri. Inoltre si registrano ritardi e disagi negli sfalci del fieno e molte partite sono irrimediabilmente compromesse». Insomma non esistono zone frache.«A soffrire sono un po’ tutte le produzioni di stagione in campo aperto – ha continuato Del Duca – dagli ortaggi alla frutta (visciole, fichi, uva, pomodori, zucchine, fagioli, ecc.) mentre per meloni e cocomeri la stagione è completamente da dimenticare. Si registrano ostacoli nelle attività di raccolta, ma anche nella semina dei nuovi cicli di ortaggi. Ai danni alle coltivazioni, i produttori agricoli stanno scontando anche quelli indiretti dovuti al calo dei consumi, e per un’ agricoltura che già paga pesantemente gli effetti della crisi e del mercato globale, questo 2014 è l’ennesimo anno da dimenticare». Dunque chi sperava di poter contare sull’agricoltura e il suo indotto per rimettere in moto l’economia setina deve rivedere i suoi conti. Questo tempo così imprevedibile non è stato di certo un buon alleato.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.