Politica Sezze — 08 Gennaio 2019
In Consiglio Comunale ancora scintille sulla questione delle mobilità

Critica la posizione di Sezze Futura “Nessuno deve essere obbligato a restare qui se non vuole”

“Non ci trova d’accordo la scelta della giunta di non concedere i nullaosta alle richieste di mobilità pervenute nelle scorse settimane da alcuni dipendenti comunali”. Non utilizza mezze misure Mauro Calvano, esponente della lista Sezze Futura, che interviene in consiglio a nome del suo gruppo e critica la gestione della faccenda da parte della giunta, che lo scorso 28 novembre ha bocciato tutte le richieste. Le considerazioni di Calvano si rivolgono soprattutto alla richiesta avanzata dalla Posizione Organizzativa, Piero Formicuccia: “Si tratta di un pezzo di storia di questo ente – ha spiegato Calvano – che aveva evidentemente esigenze professionali diverse. In ragione di queste esigenze e nel rispetto della persona e del professionista, questa maggioranza aveva il dovere morale di accettare la sua richiesta. Qui – ha concluso provocatoriamente Calvano – non si fanno prigionieri e non ha alcun senso non rispettare il volere dei dipendenti”. L’esponente di Sezze Futura ha poi confermato il sostegno alla coalizione e al progetto, sostenendo un voto favorevole alla variazione di Bilancio. Critico, soprattutto nei confronti delle altre 5 richieste, anche Enzo Eramo, che ha spiegato come la linea seguita dalla maggioranza sia univoca ed ha polemizzato sull’atteggiamento di alcuni dipendenti che, oggi come in passato, fanno passare il messaggio che stare a Sezze a lavorare sia una sorta di trampolino di lancio per le loro carriere. A gettare acqua sul fuoco di una polemica che si pensava potesse passare inosservata è stato lo stesso sindaco Di Raimo, che nel suo intervento ha spiegato: “Sono condivisibili entrambe le posizioni espresse, quella di Sezze Futura e quella del presidente del consiglio comunale. Anche a me piange il cuore a non concedere i nullaosta, ma non potevo fare diversamente per non danneggiare l’ente, che sarebbe andato in sofferenza senza la possibilità di poter assumere altri elementi. Su Piero Formicuccia – ha proseguito il sindaco – posso tranquillamente affermare che non vuole andare via, visto che è un’autentica colonna di questo Comune, ma prendo atto che ci sono problemi che bisogna risolvere al più presto. Per quanto riguarda gli altri, invece, il discorso è diverso e in questo caso il ragionamento di Enzo Eramo non fa una piega”.

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Simone Di Giulio