Attualità Latina — 24 luglio 2017
“In ricordo di Daniele”, i tanti successi di mamma Antonietta

La storia è lunga, dolorosa ma anche tanto bella visto che dalla perdita del suo Daniele mamma Antonietta ha trovato la forza di un vulcano, una forza che la porta in giro per l’Italia a raccogliere fondi da destinare alla ricerca sull’AIDS, all’acquisto di attrezzature costose da donare alle strutture sanitarie pubbliche e all’erogazione di borse di studio per le scuole di Latina. Il piccolo Daniele, adottato all’età di soli 10 mesi, orfano di una madre sieropositiva, ben presto manifestò i sintomi dalla malattia, ancora all’epoca poco conosciuta e affrontata terapeuticamente solo negli adulti; Daniele morì nel 1999, a 15 anni, e fu un traguardo per la scienza visto che, nel Mondo, è stato il paziente che è riuscito a sopravvivere più a lungo con l’AIDS conclamato, ossia contratto alla nascita. Antonietta Parisi, donna di grande coraggio e determinazione, in nome del suo Daniele cerca da allora di raccogliere fondi per aiutare i pazienti, non solo malati di AIDS. Con il tempo lei stessa ha notato come la situazione della sanità, soprattutto locale, sia notevolmente peggiorata: «mi hanno chiesto i ferri per operare, neanche fossimo nel Terzo Mondo! E dobbiamo pagare anche l’Iva, questa è la situazione di chi sta male, di chi non sa più cosa fare per risolvere la propria situazione». Lungo è l’elenco delle attrezzature acquistate grazie alle iniziative della Onlus “In Ricordo di Daniele” e donate in tutti questi anni: allo Spallanzani di Roma un dissociatore, nel 2010; l’emogasanalizzatore al Policlinico Umberto I di Roma, 20.500 euro, per misurare le diossine nel sangue, era il 2006; nel 2013 il sollevatore per i pazienti della Rianimazione del Goretti; nel 2014 per un valore di 34mila euro viene donato uno sterilizzatore per la sala operatoria del Goretti di Latina; un ecografo oculare per il Goretti di Latina del valore di quasi 15mila euro; nel 2016 alle malattie infettive del Goretti di Latina dona 12 armadietti per le stanze degenti, 2 aste porta flebo, 2 carrelli medicali, 2 frigo, un termometro per i malati di Ebola, un saturimetro palmare; 43 borse di studio per le scuole di Latina dal 2006 al 2009 e nel 2004 e 2009 un totale di 30mila euro in assegni di ricerca farmacologica per lo Spallanzani e l’Umberto I di Roma. L’ultima iniziativa in termini di tempo è il torneo di burraco organizzato lo scorso 23 Giugno all’Evergreen di Latina che raccolto mille euro per acquistare l’OTC TAC, un apparecchio da 100mila euro per scoprire le anomalie della retina e destinato a migliorare ulteriormente l’Oculistica del Goretti.

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Autore dell'articolo

Memi Marzano