Attualità Norma — 16 Marzo 2020
La distanza fisica non ferma la didattica

Erano gli anni Sessanta quando il maestro e scrittore Gianni Rodari, mescolando fantasia e realtà, pubblicava la sua raccolta di “Favole al telefono”, immaginando un padre lontano da casa per lavoro che ogni sera chiama al telefono la sua bambina raccontandole una favola della buonanotte.

Chissà se il celebre autore avrebbe mai immaginato che tanti anni dopo, proprio a cento anni dalla sua nascita, due sue colleghi, maestri di una scuola materna, avrebbero scelto di raccontare quelle stesse favole ai loro piccoli alunni, usando un telefono cellulare, per tenere vivi i rapporti e gli animi nel corso di una nuova inaspettata pandemia.

I protagonisti di questa favola dei nostri giorni si chiamano Alcida Bianconi e Stefano Miccoli, insegnanti della classe delle “Giraffe” di Norma, nel plesso “Grazia Viani “ dell’Istituto Donna Lelia Caetani.

In queste settimane così particolari e preoccupanti, in cui il Corona virus ci costringe a casa con attività e scuole chiuse, i maestri hanno scelto una didattica a distanza molto particolare ed efficace, attraverso l’invio giornaliero al gruppo classe, di due video: uno con la video lettura di una favola e l’altro con le istruzioni per realizzare un lavoro insieme.

Così attraverso due appuntamenti fissi e tanto attesi dai bambini, seguendo le avventure di Giovannino Perdigiorno, il topo che mangiava i gatti, il nonno che sbagliava le storie e il naso in fuga , i piccoli alunni e i loro maestri hanno continuato a sentirsi, a ridere e sorridere insieme, a condividere le loro idee e le loro piccole invenzioni, coinvolgendo anche i genitori e tenendo sempre il filo del proprio legame e vivendo con spensieratezza un momento così particolare.

I bambini di Norma, i loro sorrisi e i loro colori sono stati i veri protagonisti in questi giorni grazie ad altre iniziative semplici ma importanti, come quella lanciata dall’associazione “009 Missione Sorrisi Vip Latina Clown in corsia” attraverso una portavoce volontaria di Norma, Alessandra Coriddi: i balconi e le finestre del paese si sono colorate degli arcobaleni dipinti dai bimbi che insieme alle famiglie sono stati portavoce del messaggio “tutto andrà bene”. Anche in questo caso il telefono cellulare è stato un tramite importante per diffondere positività e voglia di essere uniti anche a distanza, tanto che Alessandra ha continuato ad usare fantasia ed energia per diffondere tra le mamme il video della “canzone della felicità”, subito spopolato tra i bambini.

Tutte iniziative lodevoli che insegnano l’importanza di essere uniti, anche se costretti a stare a distanza, che sanno infondere speranza e fiducia nel presente e anche nel nostro domani racchiuso negli occhi e nei cuori dei nostri bambini. Sono loro il seme da coltivare e il fiore da lasciar crescere con cura e attenzione. Così una canzone, un disegno possono insegnare ad esprimere e condividere, come una favola può aiutare a conoscere e vivere più tranquillamente la realtà nella convinzione, come scrive Rodari, che “in tutti noi c’è un cavaliere pieno di coraggio pronto a mettersi sempre in viaggio”.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti