slider Speciali — 08 Febbraio 2013
La novità e la creatività dei presepi pontini

Viaggio alla scoperta della rappresentazione migliore della Natività di Gesù nelle chiese del nostro territorio

Il primo premio virtuale lo assegniamo agli ideatori e realizzatori del presepe del Sacro Cuore a Latina per l’opera d’arte: Giuseppe con Gesù tra le braccia

Il presepe si rivela ancora un simbolo attuale come dimostrano le nuove idee raccontate nelle chiese di Latina e visitate in occasione delle festività dove in alcune di esse possiamo scoprire la novità. Partiamo dalla rappresentazione della natività di Gesù Cristo, nelle varie fasi dell’Avvento, all’interno della chiesa di San Pio X dove sono rievocate prima l’Annunciazione da parte dell’Angelo a Maria, poi nel quadro successivo il sogno di Giuseppe ed infine la classica ambientazione del presepe nel giorno della nascita di Cristo. Colpisce positivamente l’idea concretizzata nel presepe della chiesa del Sacro Cuore in cui Gesù Bambino si trova tra le braccia del padre putativo Giuseppe anziché nella culla mentre la Madonna prepara il lenzuolino per accoglierlo. Una scena di vita quotidiana molto tenera e non stereotipata che mette in risalto la figura della paternità. La tradizione ravvivata dal vero sentimento della famiglia mi induce a fare una considerazione: rappresentare i Bambino Gesù, come solitamente avviene in tutti i presepi, anche nelle nostre case, privo di qualsiasi indumento, al freddo, mentre i Genitori sono vestiti con il mantello non lo trovo eticamente corretto in quanto ritengo che una madre amorevole come la Madonna avrebbe, nella realtà, affettuosamente coperto il Figliolo. Siamo consapevoli che in queste raffigurazioni si intende simboleggiare la povertà, umiltà e la libertà artistica ma dovremmo anche saper apprezzare un gesto “cristiano”. Anche nella chiesa di San Francesco, a Latina, ammiriamo, oltre che la natività su di una barca, un quadro relativo alla presentazione di Gesù al tempio che completa la visione del messaggio evangelico. Nella chiesa dell’Immacolata entrando si può subito scorgere all’interno del presepe la statua di Papa Giovanni Paolo II inginocchiato che prega il bambino Gesù. Una rievocazione di quanto avvenuto trenta anni fa a Greggio, paese dove San Francesco d’Assisi realizzò il primo presepe nel 1223, e dove il grande Papa, che ci ha lasciato tanti buoni insegnamenti, si recò in preghiera trent’anni fa. Presso la cattedrale di San Marco vengono armonizzati due eventi nel medesimo presepe: il Natale di Gesù ed il Natale di Latina. Sullo sfondo il Comune di Latina ed in primo piano la Sacra Famiglia, nella chiesa dalle splendide vetrate artistiche colorate ed illuminata a festa nella sera. Vi sono, inoltre, tanti suggestivi presepi permanenti e tanta cura nella realizzazione dei particolari nonchè nelle installazioni caratteristiche degli ambienti storici. Un grande scenario con protagonisti in miniatura con rievocazioni di mestieri antichi come nel presepe dell’abbazia di Valvisciolo a Sermoneta. Il primo premio virtuale lo assegniamo agli ideatori e realizzatori del presepe del Sacro Cuore per l’opera d’arte: Giuseppe col bambino Gesù tra le braccia. Una scena che emoziona e coinvolge, un gesto semplice ma che non si vedeva mai rappresentato.

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Autore dell'articolo

Marcella Campagnaro
Marcella Campagnaro