Cultura Pisterzo slider — 30 ottobre 2012
La piccola e deliziosa Pisterzo si presenta

Abitata da poche anime d’estate si popola per merito della Sagra dei Fichi e delle feste per San Michele

L’etimologia del suo nome, riportata nel documento più antico ad oggi conservato, deriva da “Prius Tertium” ossia il “Primo dei Tre”

Affacciata verso la lussureggiante vallata dell’Amaseno, confinante con la provincia di Latina e la Ciociaria, in alto sorge la caratteristica cittadina di Pisterzo. Deliziosa città medievale disposta a ferro di cavallo e posta a 466 metri sul livello del mare. L’etimologia del suo nome, riportata nel documento più antico ad oggi conservato, deriva da “Prius Tertium” ossia il “Primo dei Tre”, probabilmente il primo dei tre castelli fondato nella valle dell’Amaseno. Pisterzo è frazione di Prossedi, popolata da poche anime, quindi rappresenta un luogo tranquillo e a diretto contatto con l’affascinante natura che lo circonda. È una località particolarmente animata d’estate grazie a tradizionali festività come la “Sagra dei Fichi” che si tiene nel mese di luglio, la “Serata delle Sette Minestre” ad agosto e soprattutto la “Festa Patronale di San Michele Arcangelo” a settembre. Quest’ultima importante festività si tiene due volte l’anno, la prima nella penultima domenica di agosto e la seconda il 29 settembre, giorno dedicato al Santo Patrono, secondo il calendario liturgico cattolico. Esso è affiancato da altri due arcangeli, Gabriele e Raffaele. La figura di San Michele Arcangelo è di fondamentale importanza in molte religioni, in particolare quella cattolica, ebraica ed islamica. L’etimologia del suo nome deriva dall’ebraico “mi ka E-l”, ossia “chi è come Dio?”. Secondo i cristiani, è il capo degli angeli ed è colui che ha difeso la fede in Dio contro Satana sconfiggendolo; secondo la Bibbia ebraica, è il primo dei principiedèilcustode del popolo di Israele. Anche nella tradizione dell’Islam viene ricordato; lui è al fianco di Jibrīl, l’arcangelo Gabriele, ed insieme avrebbero provveduto ad istruire il profeta Maometto. A Pisterzo, questa festività è molto attesa e proprio nella stessa cittadina è ubicata la Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Essa fu totalmente ricostruita nel 1924, accanto all’originale chiesa andata distrutta nell’incendio del 1921. Il suo interno è formato da tre navate divise da 12 colonne e all’esterno è caratterizzata da un piccolo campanile. La “Festa Patronale di San Michele Arcangelo” si svolge attraverso la tradizionale processione, la benedizione dei fedeli e la distribuzione delle “nozze”, ossia ciambelle o ciambelloni caratteristici di Pisterzo, e dei ceci. Poi seguita l’esibizione del Complesso Bandistico “San Michele Arcangelo” e la serata suole chiudersi con lo scoppiettante spettacolo pirotecnico. Una festa come questa è un’occasione speciale per poter visitare e conoscere un piccolo tesoro del nostro ricco territorio, quindi tutti in festa a Pisterzo!

(Visited 760 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Cristina Villanova
Cristina Villanova