Attualità Roccagorga — 23 marzo 2015
La scuola “Bambini di Beslan” di nuovo preda dei ladri

Robos-en-Casa

Si tratterà forse di disagio sociale o più semplicemente di bravate giovanili, eppure il ricorrere di atti vandalici contro il complesso scolastico ‘I bambini di Beslan’, sembra destare forte preoccupazione e sconforto fra gli abitanti di Roccagorga. Era la notte del 23 Gennaio, quando l’ultimo episodio,in ordine di tempo, è stato registrato: muri deturpati, impianti di surriscaldamento danneggiati, materiale didattico trafugato: è questo lo stato in cui la scuola è stata ritrovata la mattina del giorno seguente, da alcuni uomini della zona. Nessuno riusciva a crederci ed Indescrivibile era lo sgomento dei genitori al pensiero di tali oscenità nei confronti della scuola dei loro figli.

-Una struttura di recente ristrutturata, per il benessere dei bambini che la frequentano,sinistrata da non pochi graffiti sui muri esterni, con tanto di furto dei pochi dispositivi elettronici di cui la scuola disponeva: i responsabili di tutto ciò dovrebbero soltanto vergognarsi!- con queste parole la dottoressa Carla amici, sindaco del paese, decide di sospendere il normale svolgimento delle lezioni all’interno del complesso colpito, al fine di tutelare i piccoli avventori . Un brusio continuo sembra provenire dai tanti vicoletti del paese: ci si interroga su chi possa aver commesso azioni simili.. tante, forse troppe sono le interpretazioni che si cerca di attribuire a tali gesta, ma nessuna pare esser quella giusta. Per il momento solo un’unica e tragica conclusione è sorta ,con la quale l’intera comunità sembra esser d’accordo: atti intimidatori simili nascondono una seria minaccia per il paese. Ciò che più incuriosisce i cittadini,inoltre, è come mai il temuto gruppo di ”malintenzionati” si ostini a bersagliare puntualmente questa scuola.. dopo ben tre episodi, questi vandali continuano imperterriti, a disturbare i poveri bambini ,distruggendo ciò che un domani potrà assicurare loro un futuro. Che si tratti di un messaggio di sfida? Che abbia forse a che fare con l’importante nome attribuito alla scuola? E che sia proprio il voler rievocare le innocenti vittime del massacro avvenuto a Beslan, per mano di terroristi islamici, a infastidire gli ”indagati”? Chissà.. è un mistero, questo, certamente, attende di esser celato, ma per il momento, il comune consiglia agli abitanti di non lasciare che sia il panico a impadronirsi dei loro animi scossi, bensì di rasserenarsi, promettendo loro le più efficienti misure di sicurezza per i bambini della scuola.

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Autore dell'articolo

Adriana Pagano