Fantasia — 03 Agosto 2020
La Stirpe del Tiglio – I parte

La montagna, alta, robusta e forte, monumentale, semplicemente maestosa. Fin dalla notte dei tempi, il suo fascino incute rispetto divino e timore. Rispetto per un faro che avvicina a sé esseri viventi, sole,  nuvole e pioggia, tutti catalizzati da un fascino indescrivibile a parole. Solo l’idioma del vento e dell’acqua sa rendergli giustizia. Da faro solitario fino a volgere a lunga schiera di soldati agguerriti e coraggiosi a protezione del paesaggio circostante. Timore perché la montagna è sicura e determinata, rifugio di creature diurne e notturne. Creature diurne che si conoscono, si amano e si temono. Ma nell’oscurità del suo ventre immenso si nascondono esseri, alle volte, incredibili e inaspettati. Chi può affermare se siano buoni o cattivi? Solo la conoscenza è la chiave per giungere alla verità … Abitanti dell’oscurità, giganteschi e striscianti, si aggirano noncuranti nelle profonde cavità di certe montagne. Montagne la cui storia fu dimenticata, ma ciò che nascondono è importante quanto un tesoro. Qui si narrano i segreti della catena montuosa dell’Artemisia … Esseri di lontana origine, a volte, lasciano i loro rifugi per godere dell’aria pura di alcuni boschi rigogliosi. Sono le Serpi dell’antica stirpe del Tiglio, giunte dal nord del mondo dove venivano chiamati Lindwurm. Il Tiglio è un albero da loro celebrato e rispettato, maestosa guida consigliera a loro cara. Intere foreste diffuse a ridosso dell’Artemisia si ergevano fiere, nate dai semi giunti con i Wurm dal nord. Queste Serpi vivevano in simbiosi con i tigli, il loro cuore verde era la perfetta copia di una foglia di tiglio. Tigli e Serpi si diffusero sulla catena dell’Artemisia, giungendo da luoghi più freddi e rigidi alla ricerca di un clima  a loro più adatto. Immediatamente si affezionarono a questi luoghi e alle antiche foreste del lago di Nemis, incanto e magia aleggiano qui sospesi. Alberi e Serpi erano connessi in un legame indissolubile di vita reciproca: il cuore li accomunava. Se un tiglio si ammalava, un Wurm si avvicinava a questo e il solo contatto lo avrebbe curato e allo stesso modo se una Serpe fosse stata in pericolo di vita, essere nei pressi di un tiglio l’avrebbe salvata. I Lindwurm erano della genia dei Draghi: Serpenti giganteschi striscianti imparentati con i basilischi. Creature tanto intelligenti dall’essere celebri poiché furono tra i primi Custodi di Tesori. Erano incorruttibili e al costo della loro vita non avrebbero mai rinunciato al loro dovere: custodire. Nani ed elfi li avvicinavano per porli a protezione di oro, pietre preziose e di potenti artefatti magici. Astuzia, carattere, forza fisica, equilibrio e gran senso di giustizia li contraddistingueva. Sempre fedeli al loro compito, inattaccabili, immuni alla bramosia e al desiderio del possesso … ma un giorno, in maniera inaspettata, qualcosa mutò.

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Autore dell'articolo

Cristina Villanova
Cristina Villanova