Cultura slider Sonnino — 27 novembre 2013
La storia di Sonnino racchiusa nella Torre

Sono diverse le torri sparse per la città ma la principale è detta degli Antonelli, famiglia del celebre Cardinale

Le piccole vicende di Sonnino rappresentano il modo migliore per scoprire le sue vestigia che narrano secoli di storia italiana

Torre Antonelli di Sonnino

C’è molto medioevo a Sonnino, non solo strade, mura e monumenti, ma anche pezzi di storia sono legati a questo piccolo centro dei lepini. Già la sua fondazione è la testimonianza di avvenimenti che hanno modificato la storia e non solo quella locale. Fu, infatti, l’incursione dei saraceni che per a partire dal IX sec d.C. iniziarono la conquista dell’Italia meridionale. I saraceni si spinsero alla conquista di tutto il meridione e non si fermarono alle coste, fu così che i cittadini di Priverno, allora densamente abitata decisero di fuggire in zone più alte e isolate per sfuggire alla furia conquistatrice dei questi popoli orientali. Nacquero, così, alcuni dei comuni lepini, tra cui un paese posto sul Summum, la sommità di Colle Sant’Angelo, da qui appunto Sonnino. È questo un fenomeno tipicamente alto medievale conosciuto come incastellamento, dimostrazione di quanta storia passi per questo piccolo centro. Molte sono le testimonianze di questo antico passato una cinta muraria di cui sono ancora visibili alcuni tratti e le cinque porte da cui è ancora possibile entrare e perdersi nei meandri dei vicoli, la cui viabilità è pressochè intatta. Porta San Pietro principale via d’accesso alla città a cui si arrivava grazie all’antica mulattiera, la Via Volosca; porta Riore seconda per importanza che sostituì poi la Porta San Pietro. Porta di Tocco e Porta San Giovanni e Portella sono le altre tre. Quest’ultima in particolare era utilizzata unicamente dai signori del castello. Il castello, centro nevralgico del paese in epoca medievale, fu costruito dalla famiglia De Sompnino i primi signori di Sonnino proprio nel IX secolo, nel XIV secolo fu comprato da Onorato Caetani e passò poi ai Colonna. Fino agli Antonelli e ai Talani che lo chiusero. Il castello con la sua torre principale rappresenta l’emblema della storia di Sonnino. Sono infatti diverse le torri sparse per la cittadina tutte raccordate verso la torre principale detta degli Antonelli. Molti nomi illustri hanno quindi abitato il castello di Sonnino e proprio a questa famiglia apparteneva il Cardinale Giacomo Antonelli. Personaggio di grande rilevanza storica, nato a Sonnino nel 1806 fu l’ultimo segretario dello stato pontificio. Ebbe grande influenza su papa Pio IX nella riforma liberale da lui condotta, tenendo le fila delle vicende che portarono alla scomparsa dello stato pontificio durante l’unificazioine d’Italia. Le piccole vicende di Sonnino rappresentano il modo migliore per scoprire, semplicemente passeggiando per i suoi vicoli, le sue vestigia che narrano alcuni dei secoli più complessi della storia Italiana, dall’Alto Medioevo fino all’unità d’Italia.

 

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Autore dell'articolo

Beatrice Agostini
Beatrice Agostini