Cultura slider — 28 Maggio 2019
La Villa di Tiberio e la “Spelonca”

Tra le nostre tante bellezze da scoprire e visitare vi ricordiamo il sito archeologico della Villa di Tiberio, l’Antro ed il Museo Nazionale a Sperlonga.Il panorama si apre subito al visitatore già da lontano con la presentazione dei resti della villa romana molto importanti, sul mare subito prima della spiaggia. La grotta sul mare risale ad epoca preistorica situata sotto il Monte Ciannito venne modificata e ristrutturata in età imperialecon un progetto che prevedeva complessi gruppi marmorei che abbellivano l’antro e la piscina antistante: al centro della grotta venne collocato l‘accecamento di Polifemo con Ulisse e i suoi compagni e il gruppo di Scilla nel mezzo della piscina e altri due gruppi scultorei di marmo greco narranti le gesta di Ulisse. Gli scavi iniziarono nel 1957 quando venne realizzata la via Flacca emerse subito una vasca circolare piena di frammenti marmoreiche tutte le fonti classiche attribuiscono come arredamenti della villa dell’imperatore Tiberio vissuto dal 14 al 37 dopo Cristo. I reperti recuperati sono in piccola parte presenti nel museo di Sperlonga dopo che gli abitanti si batterono perché non venissero condotti nei musei di Roma ma rimanessero in loco. I due busti di Attis si trovano presso il museo di Copenaghen una statua di Andromeda nel museo di Napoli, nel museo di Sperlonga troviamo il calco di questa opera e del gruppo di Polifemo che troneggia nella sala insieme con le parti originali marmoree della scultura, gambe, mani, teste, Ganimede rapito dall’aquila, mosaici. Davanti alla piscina erano in uso delle peschiere rettangolari per l’allevamento dei pesci con acqua salmastra, e poi i resti della villa romana, di cui ne è stata scavata solo una minima parte, che subì nel tempo alcune trasformazioni. A nord della grotta nel XVIII secolo fu allestita una cappella cristiana di cui vi sono ancora le tracce. Nella villa alla fine dell’età repubblicana si usavano fare i triclini estivi a cui partecipava anche l’imperatore, ci tramandano gli scrittori classici che nel 26 d.C., durante un banchetto, avvenne un crollo nella “Spelunca” e Tiberio rischiò la vita e da allora preferì dimorare nella villa di Capri.

Sperlonga si rivela una città dalle notevoli attrazioni, sole, mare, panorama, storie antiche di miti e leggende che sono ancora reali negli oggetti che sono giunti fino a noi ed evocano magie.

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Autore dell'articolo

Marcella Campagnaro
Marcella Campagnaro