Attualità Latina slider — 31 Gennaio 2019
L’Abc delle difficoltà, per Coletta poca fiducia

Chissà cosa c’era nella calza della befana ricevuta dal sindaco di Latina Damiano Coletta. Solo dolciumi o anche carbone? A giudicare dalle notizie che hanno inaugurato il 2019 nel capoluogo, qualche tizzone annerito ci sarà stato. Per un verso le vicende inerenti l’ABC, acronimo di azienda dei beni comuni, nata però – quasi come un ossimoro – per gestire non un bene ma un servizio, quello d’igiene pubblica. Dopo oltre un anno dalla costituzione dell’azienda speciale, il Consiglio comunale ne ha approvato il regolamento: non senza polemiche e diversità di visioni, anche all’interno della stessa maggioranza. Nel gruppo di Latina Bene Comune c’è chi non si è fatto praticamente mai vedere in aula quando si è discusso di ABC, così come c’è chi la difende “a prescindere” (come direbbe Totò): la consigliera Loretta Isotton, per tesserne le lodi, ha confrontato Latina con l’AMA di Roma, quasi a dire che al peggio non c’è mai fine. Vedute all’apparenza contrastanti anche tra il capogruppo di LBC in Comune Dario Bellini e l’assessora Giulia Caprì, relativamente alla possibilità o meno di interrompere il rapporto contrattuale con l’azienda speciale. D’altro canto non mancano osservazioni critiche all’azione amministrativa da parte di sostenitori, già nel novero dei candidati nel 2016 – Luca Gliozzi, Antonio Sorabella – nonché da consiglieri eletti. Proprio in apertura d’anno Salvatore Antoci ha richiesto persino la convocazione della Commissione trasparenza per discutere delle mancate risposte alle sue segnalazioni e richieste di accessi agli atti. Insomma, il giro di boa dell’amministrazione Coletta – giunta a metà del suo mandato quinquennale – non appare poi così dolce. Di fronte a una destra che si rafforza, con la Lega che a Latina calamita adesioni anche grazie a personaggi influenti quali il sottosegretario Claudio Durigon, il sindaco del capoluogo non si può accontentare di ricordare a ogni pié sospinto pecche e magagne di chi c’era prima. Persino nell’impresa oggetto delle peggiori ruberie, all’amministratore delegato subentrato ai manager fedifraghi dopo già un semestre si chiede conto del suo operato, a prescindere dai danni commessi in precedenza. Il sindaco Coletta ha ancora due anni e mezzo per riconquistare la fiducia dei latinensi e trovare, nella prossima calza, tutte caramelle…

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Andrea Giansanti