Cultura Maenza — 09 febbraio 2012

L’etimologia del nome non è ancora ben chiara: deriva dall’eroe Magentio o si richiama a Mainz?

Maenza è il comune più lontano della provincia di Latina, confinante con quelli della provincia romana e frusinate. Esso si estende su 42,57 kmq. di territorio collinare caratterizzato da boschi di castagno, di faggi e lecci. La sua storia ha radici antichissime e soprattutto l’origine dell’etimologia del suo nome ancora non è ben chiara. Ad oggi esistono due ipotesi che dissolvono i dubbi a questo proposito. Secondo la prima, la denominazione deriverebbe da “Magentio”, eroe etrusco, nominato nel libro X dell’Eneide, costretto ad allontanarsi dalla patria Cere come alleato di Turno contro Enea. Mentre la seconda è legata alle popolazioni delle invasioni germaniche. Difatti queste, al loro arrivo, conquistarono il suddetto territorio, ne edificarono una fortezza e per la scelta del nome si richiamarono alla città di Mainz, limitrofa a Francoforte sul Meno. Secondo indagini storiche, questa città sorse dalla dispersione del popolo volsco di Privernum, distrutta nel IX sec. dai Saraceni insediatosi nel vicino territorio e poi cresciuto come città ben consolidata grazie alle genti di origine germanica. L’importante storico tedesco Gregorovius afferma nella sua “Storia di Roma nel Medio Evo” che il maggior numero dei borghi e i relativi castelli del basso Lazio ebbero origine a seguito degli insediamenti dei Longobardi, Sassoni e Franchi. Dal Medioevo, numerose ed importanti casate ebbero in feudo Maenza come la famiglia Annibaldi, Caetani, Borgia, Aldobrandini, Doria Pamphili, Borghese, De Cabanis e Pecci. Ma la dinastia più legata alla storia di Maenza è sicuramente quella dei Conti di Ceccano. Difatti lo stesso Gregorovius scrisse: «Nei Monti Volsci primeggia dinastia antichissima della contrada la casa dei Conti di Ceccano che, per ricchezza e dignità, eranella Chiesa tenuta in gran conto». Sempre a proposito di tale antica casata lo storico tedesco affermò: «Della loro derivazione germanica fanno prova i nomi di Guido, Landolfo, Goffredo, Berardo, Rainaldo, che si mantennero nella loro famiglia». Proprio Berardo I dei Conti di Ceccano (12041254) fece costruire a Maenza il maestoso Castello Baronale come personale dimora stabile. Questo palazzo ebbe l’onore di ospitare l’illustre San Tommaso d’Aquino, il quale, secondo testimonianze storiche attendibili, compì a Maenza il suo primo miracolo. Insomma vale davvero la pena fare una passeggiata tra le antiche vie di questa incantevole cittadina, che non ha nulla da invidiare a nessun’altra.

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Autore dell'articolo

Cristina Villanova
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