Eventi Speciali — 22 settembre 2015
Lepini Magazine in visita all’Expo 2015 di Milano

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Un grande evento di respiro mondiale che va vissuto pienamente, lo vogliamo raccontare brevemente facendovi partecipi delle nostre impressioni. L’expo è rappresentato come una città multietnica, un grande viale centrale, piazza Italia, e un grande e particolare monumento: l’albero della vita che la sera si illumina con giochi d’acqua, di luci multicolori, di musica. La pianta che nutre il pianeta e dà l’energia per la vita. Il seme viene presentato come protagonista, attraverso quasi tutti padiglioni insieme alle tradizioni alimentari di tutto il mondo. Nel padiglione Italia abbiamo cercato i protagonisti del nostro territorio ed abbiamo trovato, a sorpresa, tra gli “gli eroi” una produttrice di olio di Sonnino, Lucia Iannotta la quale con la sua statuetta rappresenta nella regione Lazio chi si impegna quotidianamente nell’innovazione per la coltivazione delle nostre terre. I 130 paesi hanno partecipato ad una grande festa della bellezza, della cultura del proprio cibo e presentando nuove idee per aiutare la sopravvivenza del pianeta e delle future generazioni. Ne ricordiamo alcune come la coltivazione dei funghi con i fondi del caffè, la valorizzazione della pianta del fico, spontanea e nutriente, i progetti di coltivazioni ecosostenibili con le acque e molti altri. I visitatori, numerosissimi, formavano pazientemente le file per accedere ai padiglioni nei quali viene brevemente rappresentata la storia della nazione, le prerogative particolari, la cucina locale. Un mercato mondiale dove ognuno cerca di dare il meglio di sé e di stupire il pubblico, giardini pensili, giochi di specchi, ma anche semplicità e comunicativa. Troviamo il tentativo di sensibilizzazione sul tema importante dello spreco di cibo che diventa spazzatura inutilizzabile nella nostra civiltà. Infine anche il visitatore necessita di grande energia per la vita per poter visitare la fiera espositiva, dove si cammina molto, si ammira molto e si torna a casa con il desiderio di tornare perché c’è ancora molto da vedere.

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Autore dell'articolo

Marcella Campagnaro
Marcella Campagnaro