Aprilia Attualità slider — 21 luglio 2014
Liberazione di Aprilia, 70 anni da festeggiare

Manifestazioni ed un fitto programma di eventi per ricordare la fine della Seconda Guerra Mondiale e di un grande incubo 

La città di Aprilia ha ampiamente dimostrato di aver imparato a mantenere intatta la memoria delle proprie radici

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In questo anno 2014 molte sono state le ricorrenze per le quali sono stati creati fitti programmi di eventi nella città di Aprilia, in occasione del 70° Anniversario del conflitto bellico e della riconquistata libertà. Calendari che hanno proposto, e continuano a proporre, iniziative attraverso: commemorazioni, mostre, convegni, conferenze, e ricostruzioni storiche. Ospiti importanti hanno arricchito questa valanga di proposte, come la presenza della rockstar inglese Roger Waters, presente in occasione dell’inaugurazione del Monumento ai Caduti della battaglia del 18 febbraio 1943, nella quale perì suo padre, il sottotenente Eric Fletcher Waters, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La svolta storica di Aprilia avvenne con lo sbarco ad Anzio – il 22 gennaio 1943 – delle truppe alleate inglesi ed americane, che liberarono Aprilia dal controllo dell’esercito fascista. Le celebrazioni sono uno strumento per non far cadere la storia nell’oblio, per imparare dai passati errori, e per tenere vivo il ricordo di chi ha perso la vita per la riconquista della libertà. L’Amministrazione Pubblica ha varato le iniziative che si sono svolte tra il Parco dei Mille e Piazza Roma. Dal 28 maggio all’1 giugno 2014 sono stati proiettati filmati d’epoca, vi si sono tenute conferenze, vi hanno trovato luogo presentazioni di saggi sulle questioni trattate, e vi sono state allestite mostre documentali. Il primo giorno dell’evento, il 28 maggio alle ore 10 è stata scoperta la Targa commemorativa posta in ricordo dei caduti, nella Stazione di Campoleone; alle ore 16 in Via G. Matteotti è stata inaugurata la mostra fotografica di Reperti ed Uniformi della Battaglia. Alle ore 18 nell’Aula Consiliare si è tenuta la conferenza “Percorsi Storici della Battaglia di Aprilia”, curata dall’Associazione The Factory 1944. Il 30 maggio alle ore 9.30, nell’Aula Consiliare, si è tenuto l’incontro delle scuole di Aprilia in “Rievocazioni Storiche”. Alle ore 19 nel Parco dei Mille è stata inaugurata l’esposizione “Campo Base”, dove è stato possibile osservare veicoli militari storici, divise dei diversi schieramenti e tende d’epoca. Sabato 31 maggio tutti gli eventi si sono tenuti presso il Parco dei Mille: alle ore 10 hanno sfilato i veicoli storici, partiti dal Parco dei Mille hanno solcato il percorso “da Aprilia a Lanuvio, ripercorrendo le vie delle battaglie”. Alle ore 16 è stata la volta della Conferenza della Croce Rossa Italiana; alle 17.30 è stato presentato il libro “Nettuno nell’inferno dello sbarco”, di Silvano Casaldi, e la lettura delle poesie a cura del nuovo “Cenacolo della Poesia” e de “La Nuova Musa”. Alle ore 21 sono stati proiettati filmati storici della battaglia di Aprilia, a cura dell’Associazione The Factory 1944. Ed ecco il programma svoltosi domenica 1 giugno: alle ore 9 è iniziata la sfilata dei veicoli storici “da Aprilia ad Ardea, ripercorrendo le vie delle battaglie”, partita dal Parco dei Mille. Alle ore 11.30 in Piazza Roma sono entrati i veicoli storici, e si è svolta la sfilata delle cornamuse scozzesi della Pipe Band di Roma. Alle ore 16 nel Parco dei Mille si è tenuto il concerto della Pipe Band; alle 18 è stato proiettato il filmato “Memorie di Guerra”, curato da Ada Scalchi, Presidente dell’Ass. Famiglie vittime della guerra – Propaganda Fide. Alle ore 21 sono stati proiettati i filmati storici della battaglia di Aprilia, a cura dell’Ass. The Factory 1944, a cui è seguita la chiusura delle celebrazioni. La città di Aprilia ha ampiamente dimostrato di aver imparato a mantenere intatta la memoria delle proprie radici, con la necessità di ripercorrere le tappe storiche degli avvenimenti, seppure dolorosi, così da ritrovarvi quel che eravamo, quel che non vogliamo essere, e quel che invece saremo, domani.

 

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Autore dell'articolo

Federica Villanova
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