Attualità Latina slider — 25 giugno 2014
Lido di Latina diviso tra rilancio e frenate

I lavori inerenti al progetto Plus insieme alla Bandiera Blu possono essere uno stimolo dopo anni di difficoltà

Mai come questo 2014 Latina e il suo litorale sono ad un bivio: cercare il rilancio o adagiarsi nell’indifferenza

13052014_Bandiera-Blu-2014_03

Il Lido di Latina si prepara ad accogliere le migliaia e migliaia di bagnanti che ad ogni estate affollano spiagge e mare del capoluogo. Da anni gli operatori commerciali del litorale lamentano una scarsa visione da parte delle autorità pubbliche. Infatti amministrazione comunale, provinciale e regionale hanno messo in un angolo le problematiche da risolvere per rendere il lungomare di Latina fruibile tutto l’anno e non solo nei tre/quattro mesi estivi. Con l’approvazione del Plus e l’arrivo nel capoluogo di un forte stanziamento regionale ecco partire i lavori di sistemazione delle infrastrutture. A spingere per un rinnovamento l’assessore al turismo Gianluca Di Cocco nella sua duplice veste di amministratore pubblico e di operatore del lido. L’obiettivo del Comune di Latina è di rendere percorribile a piedi e in bicicletta la zona tra Largo Vasco de Gama e via Egadi restringendo la carreggiata a senso unico. Anche le diverse attività sportive e ricreative pensate e attuate a Foce Verde stanno riattivando il circuito del divertimento e del turismo pontino. Inoltre quest’anno da sfruttare c’è quella Bandiera Blu quasi insperata che più che premiare lo sforzo compiuto fino ad ora (ben poco) appare come un incoraggiamento a percorrere la strada tracciata. Uno spot importante per il litorale di Latina che nella parte di sinistra da Capoportiere a Rio Martino può contare su una zona quasi esclusivamente naturale visto che tra il mare salato e il lago d’acqua dolce c’è soltanto una lingua di dune. Inoltre le passerelle di legno per i disabili sono state rimesse a nuovo e dunque il mare sarà usufruibile anche per loro, troppo spesso penalizzati. Non sono però tutte rose e fiori, anzi le spine sono numerosissime.Innanzitutto lo scarso appeal delle case al mare. dovuto senza dubbio alla crisi economica che ha spinto tante famiglie di Latina e di fuori a rinunciare all’affitto di case al lido e poi il tempo non si è ancora pienamente stabilizzato costringendo chi desidera vivere il mare a temporeggiare e riamandare la decisione. Inoltre in questo periodo i complessi residenziali sono deserti ed il pericolo maggiore è che rimangano tali se il litorale non saprà offrire servizi e un mare all’altezza. Mai come questo 2014 Latina e il suo litorale sono ad un bivio: cercare il deciso rilancio con le conseguenti ricadute turistiche oppure adagiarsi nell’indifferenza lasciando che erosione, rifiuti e malcostume distruggano un patrimonio fenomenale. L’estate ormai alle porte darà la risposta definitiva sul destino del Lido.

(Visited 46 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.